Scoppia la polemica dopo il messaggio WhatsApp diffuso da un’assessora di Vieste, che avrebbe esultato per una presunta “vittoria” del presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, a seguito della recente sentenza del Tar Puglia.
Nei giorni scorsi i giudici amministrativi hanno accolto un ricorso dell’Ente, guidato dal sindaco di Vieste, ordinando alla Prefettura di superare lo stallo amministrativo. Secondo il TAR sarebbe stato violato il giusto procedimento sulla nomina del commissario ad acta: la Prefettura dovrà quindi intervenire con urgenza, anche applicando l’articolo 141 del Testo Unico, che prevede lo scioglimento del Consiglio in caso di paralisi istituzionale.
Ed è qui che va all’attacco il consigliere provinciale Pasquale Ciruolo, del gruppo CON, che in un post dai toni taglienti smonta l’entusiasmo della delegata viestana e accusa il fronte del presidente di “mistificare la realtà”.
“Quando la propaganda viaggia su WhatsApp e la dignità politica va in vacanza…” esordisce Ciruolo, commentando l’episodio. “L’assessora di Vieste, con la consueta eleganza istituzionale, ha pensato bene di far circolare un messaggio per esultare – udite udite – per una ‘vittoria’ al Tar del presidente della Provincia di Foggia. Peccato che la sentenza dica tutt’altro: il Tar ha di fatto aperto la strada all’applicazione dell’articolo 141, comma 2, del TUEL, cioè lo scioglimento per impossibilità di approvare il rendiconto. Altro che vittoria, sembra più un autogol”.
Nel suo intervento, Ciruolo ironizza anche su una frase contenuta nel messaggio, in cui l’assessora avrebbe scritto: “Ora amministreremo la Provincia”. “Chi, lei?! – commenta il consigliere – In Provincia non ha né ruolo, né diritto di parola, né uno straccio di voto. Ci mancava solo l’assessora da tastiera a dar lezioni istituzionali”.
Il post prosegue con un affondo politico diretto al gruppo che sostiene Nobiletti: “Chi resta attaccato alla poltrona da 11.000 euro al mese, senza alcun rispetto per la democrazia, non può dare lezioni. Tantomeno da WhatsApp. Più che politica, sembra la reginetta del gruppo ‘Amici di Nobiletti’”.
Ciruolo chiude con un richiamo all’etica istituzionale e al rispetto delle regole democratiche: “La democrazia non funziona a colpi di messaggi vocali o di catene. Le poltrone non si mantengono con la propaganda ma con i numeri in Consiglio, numeri che Nobiletti non ha più da tempo. Cara assessora, torni a occuparsi di Vieste: lì c’è già tanto da fare. La Provincia di Foggia non è un reality né un gruppo broadcast”.
Parole destinate ad accendere ulteriormente il clima già incandescente a Palazzo Dogana, mentre sullo sfondo resta la questione più seria: la sentenza del Tar Puglia, che ha di fatto riaperto la discussione sulla stabilità amministrativa della Provincia di Foggia e sul possibile intervento del prefetto Paolo Grieco ai sensi dell’articolo 141 del Tuel.










