“La civiltà di un luogo si vede dal cimitero”. Se la celebre frase di Ugo Foscolo conserva la sua verità, Foggia oggi non brilla. Da mesi, infatti, il cimitero cittadino vive una grave emergenza: gli spazi per le sepolture sono esauriti e la gestione del servizio, affidata alla Ctm srl, procede tra rotazioni forzate e soluzioni provvisorie.
Il piano della Ctm e le difficoltà dei cittadini
La società sta portando avanti un piano serrato di interventi, con continue comunicazioni via pec agli uffici comunali, nel tentativo di bilanciare le operazioni di estumulazione e tumulazione per liberare qualche posto. Ma la realtà è amara: chi deve seppellire un familiare spesso si ritrova a dover accettare collocazioni in posizioni difficilmente raggiungibili, anche in quinta fila, o addirittura all’interno delle cripte, dove la visita ai defunti diventa complicata e dolorosa.
L’amministrazione in difficoltà
L’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo non è ancora riuscita a trovare una soluzione strutturale al problema. Le difficoltà burocratiche e la lentezza degli interventi rischiano di far degenerare una situazione già incandescente, che tocca un tema molto sensibile per la cittadinanza: la dignità dei luoghi di sepoltura.
Un’emergenza che pesa sulla memoria dei defunti
Il problema assume un significato ancora più profondo alla vigilia del 2 novembre, giornata dedicata alla commemorazione dei defunti. Migliaia di cittadini foggiani si preparano a recarsi al cimitero per onorare i propri cari, ma molti troveranno un luogo segnato dalla mancanza di spazi e condizioni di degrado che dovrebbero essere affrontate con un maggiore controllo della Polizia municipale. Una situazione che riaccende il dibattito sul decoro e sulla cura dei luoghi sacri, e che sollecita una risposta immediata da parte dell’amministrazione comunale per restituire al cimitero di Foggia la dignità che merita.










