La cultura foggiana perde una delle sue figure più colte e appassionate. Si è spento ieri pomeriggio Luigi Paglia, docente, saggista, poeta e profondo studioso di Giuseppe Ungaretti, tra i più attivi protagonisti del Comitato di Foggia della Società Dante Alighieri. La notizia della sua scomparsa è stata accolta con grande commozione in città e nel mondo culturale pugliese.
Un intellettuale innamorato della Daunia
“Ci mancheranno la sua profonda umanità e l’amore autentico per il nostro territorio”, scrive in una nota la presidente del Comitato foggiano della Dante Alighieri, Donatella Di Adila, ricordando il contributo prezioso di Paglia alla diffusione della conoscenza e del valore letterario delle Prose Daunie di Ungaretti.
Proprio grazie ai suoi studi e alla sua instancabile attività di ricerca, quelle pagine del poeta dedicate al Piano delle Fosse di Foggia e ai paesaggi della Daunia – da Lucera a Troia, da Manfredonia a Monte Sant’Angelo fino a Santa Maria di Siponto – sono state riscoperte e valorizzate. Fu anche tra i promotori del convegno “Salviamo il Piano delle Fosse!”, che contribuì nel 2001 a impedire la trasformazione del sito storico in un parcheggio sotterraneo.
Una carriera tra studi, premi e passione civile
Studioso di ampio respiro, Luigi Paglia ha saputo unire l’approfondimento accademico con l’impegno civile. Autore di numerose pubblicazioni, non solo su Ungaretti ma anche su autori europei e anglosassoni – dei quali fu anche fine traduttore – ha vinto il Premio Internazionale Quasimodo nel 2019.
La sua ultima opera, Visioni di Poeta, raccoglie 32 ritratti di autori e intellettuali con cui dialoga idealmente, unendo memoria, critica e fantasia in un commiato poetico di grande intensità. Fu anche ideatore della rassegna “Novecento” nel 2003, poi confluita in un volume collettaneo della Dante Alighieri contenente il suo saggio La transizione dal grido all’ultragrido nella “Vita di un uomo” di Ungaretti.
Innovatore nella scuola e nell’università
Come docente di scuola superiore, Paglia fu un precursore nell’uso delle nuove tecnologie in ambito didattico, intuendo già negli anni ’80 l’importanza del computer come strumento di innovazione. Lo stesso approccio lo portò nelle aule dell’Università di Foggia, dove insegnò Laboratorio di Scrittura e Informatica per la Letteratura, formando generazioni di studenti con rigore e sensibilità.
Il ricordo della Dante Alighieri
“Mancheranno alla Dante di Foggia il suo impegno, la sua passione e il suo amore per un territorio dagli ampi orizzonti ma povero di futuro”, scrive ancora la presidente Di Adila. Con la scomparsa di Luigi Paglia, Foggia saluta un intellettuale che ha saputo coniugare cultura e identità, lasciando un’eredità di pensiero e di amore per la parola che continuerà a ispirare la comunità culturale dauna.










