Clima di mobilitazione nel centrodestra pugliese dopo la presentazione ufficiale della candidatura di Luigi Lobuono a presidente della Regione Puglia. I vertici regionali di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno ribadito la compattezza della coalizione e delineato le prime strategie in vista del voto del 23 e 24 novembre.
Marti: “Spero che Vannacci sia candidato in Puglia”
Il senatore e coordinatore regionale della Lega, Roberto Marti, ha espresso l’auspicio di una candidatura pugliese per l’europarlamentare Roberto Vannacci: “Mi auguro che alle 15:01, tolta la Toscana, Roberto Vannacci sia candidato, come il sottoscritto, nelle liste pugliesi per portare alla coalizione di centrodestra una forza maggiore e dare entusiasmo a questa coalizione”. Un segnale di apertura che mira a rafforzare il peso politico del Carroccio in una competizione che si preannuncia particolarmente accesa.
Gemmato: “La sanità sarà il tema della campagna elettorale”
Il sottosegretario alla Salute e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Marcello Gemmato, ha invece posto l’accento sul principale terreno di confronto politico: “La Sanità non sarà uno dei temi, sarà il tema della campagna elettorale. Vogliamo capire se Antonio Decaro disconoscerà gli ultimi 20 anni di gestione del Pd, il suo partito”. Gemmato ha ricordato che “il governo centrale ha stanziato negli ultimi due anni 99,5 milioni di euro in più per la sanità pugliese, per curare meglio i cittadini”, chiedendo chiarimenti sull’utilizzo di queste risorse e sulla continuità amministrativa del centrosinistra.
D’Attis: “Almeno sei liste a sostegno di Lobuono”
Sul fronte organizzativo, il coordinatore regionale di Forza Italia, Mauro D’Attis, ha anticipato la composizione delle liste a sostegno di Lobuono: “Saranno minimo quattro, perché ci sono i quattro partiti nazionali, con quattro leader nazionali che hanno condiviso e sostenuto la scelta di Gigi Lobuono. Stiamo lavorando per allargare il perimetro, quindi immagino che saranno non meno di sei”.
Il centrodestra pugliese si prepara dunque a una campagna elettorale compatta, puntando su un candidato unitario, un programma centrato sulla sanità e una presenza territoriale rafforzata in tutte le province.












