Con una nota congiunta, nove parlamentari di Forza Italia pugliesi (tra cui Dario Damiani, Rita Dalla Chiesa e Giandiego Gatta) annunciano il sostegno a Luigi Lobuono come candidato presidente del centrodestra in Puglia. “Da questa sera il centrodestra ha il suo candidato presidente… la nostra campagna elettorale acquista nuovo slancio”, si legge nel comunicato.
La designazione di Lobuono – imprenditore barese ed ex presidente della Fiera del Levante – mette ufficialmente in campo la sfida duale per le regionali del 23-24 novembre 2025: da un lato lui, portavoce del centrodestra; dall’altro Antonio Decaro, candidato del centrosinistra che ha già avviato il proprio percorso con un programma partecipato (“Puglia 2030”) negli ultimi giorni.
Lobuono è stato scelto dopo settimane di trattative interne: la coalizione di centrodestra, secondo fonti locali, ha deciso di puntare su una figura civica con radicamento imprenditoriale e versus gli schieramenti tradizionali.
In particolare, Mauro D’Attis, coordinatore regionale di FI, aveva in un primo momento ricevuto pressioni per candidarsi, ma ha declinato l’offerta, invitando invece la coalizione a convergere su un profilo “terzo”.
Lobuono è visto come un “volto civico del centrodestra”, con capacità di dialogo, capace di intercettare elettori moderati e delusi.
La sfida con Decaro
Antonio Decaro, ex sindaco di Bari ed eurodeputato, è stato ufficializzato come candidato del centrosinistra lo scorso settembre. Durante la convention “Puglia 2030” tenutasi in Fiera del Levante, Decaro ha spiegato che il suo sarà un governo “libero, non ostaggio di chi lo ha preceduto”.
Le liste di “Decaro Presidente” puntano su nuovi volti territoriali, civici e “non usurati” per rinnovare la classe dirigente regionale. Il vantaggio del centrosinistra deriva anche dall’ampia coalizione che lo sostiene — Pd, M5S, Verdi, Sinistra, Italia Viva, Azione e altri — e dalla visibilità già maturata sul programma.
Le incognite e le scommesse
La candidatura di Lobuono nella coalizione di centrodestra sembra aver messo d’accordo i partiti maggiori. Un nodo rilevante sarà la capacità di “scalare” il voto civico e mobilitare i moderati. Decaro appare favorito per la coesione della sua coalizione e per la narrativa del “rinnovamento”, ma dovrà evitare che la frammentazione interna o la (ennesima) guerra tra liste lo penalizzi.
Le liste legate a entrambi i candidati saranno fondamentali: il numero di seggi in Consiglio regionale potrà fare la differenza.
Con la candidatura di Lobuono il centrodestra mette formalmente in campo la sfida principale contro il fronte “larghe intese progressiste” che sostiene Decaro. Resta da vedere se il civico scelto riuscirà a erodere il consenso del centrosinistra e a impattare concretamente sulla competizione pugliese verso novembre.












