L’ultimo bando per accedere alla graduatoria per l’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica, le popolari… “case popolari”, risale al 2016, ma la graduatoria definitiva è stata pubblicata nel 2021. Da allora silenzio. L’argomento è tornato di attualità in questi giorni allorquando l’amministrazione comunale ha annunciato che è pronto il nuovo bando ERP, che permetterà la formazione di una graduatoria aggiornata per l’assegnazione di alloggi popolari: dei nuovi sedici che saranno costruiti e di quelli (al momento una decina) disponibili dopo che saranno ristrutturati.
Il bando sarà pubblicato – fa sapere una nota di Palazzo San Domenico – sul sito istituzionale della Città di Manfredonia e diffuso con le modalità previste dalla legge. I cittadini interessati avranno trenta giorni di tempo per presentare domanda, secondo i criteri e i requisiti stabiliti dalla normativa regionale.
“Predisposto secondo quanto stabilito dalla L.R. n. 10/2014 e dalle modifiche introdotte con la L.R. n. 3/2025, il bando definisce – spiega l’assessora al Welfare Maria Teresa Valente – i requisiti di ammissione e i criteri di punteggio. Potranno pertanto partecipare i nuclei familiari residenti o con attività lavorativa principale a Manfredonia, privi di un alloggio adeguato e con un reddito annuo entro i limiti previsti dalla normativa. Tra i criteri di valutazione figurano situazioni di reddito basso, nuclei numerosi o monogenitoriali, presenza di persone con disabilità, anziani soli, sfratti o abitazioni in condizioni precarie”.
Un provvedimento atteso “reso possibile grazie al lavoro degli uffici dei Servizi sociali – rileva l’assessora – che va ad alimentare la speranza di un alloggio adeguato di famiglie che vivono situazioni di fragilità”. Un diritto rinsaldato, quello di un alloggio per chi si trova in difficoltà. “Con questo bando – annota il sindaco Domenico La Marca – l’amministrazione comunale riafferma la volontà di rendere Manfredonia una città più giusta, più adeguata alle esigenze della popolazione”.
Le case popolari hanno storicamente rappresentato un importante punto di riferimento per l’edilizia a Manfredonia, inserendosi in un contesto più ampio di edilizia residenziale pubblica (ERP) che da sempre è stata un elemento fondamentale per rispondere al bisogno abitativo delle fasce più vulnerabili della popolazione. Questo tipo di edilizia è gestito da ARCA Capitanata, che si occupa della costruzione, gestione e assegnazione degli alloggi popolari.
A Manfredonia, dopo un periodo di pausa che è durato circa nove anni, è stato rilanciato il bando per nuove assegnazioni ERP con l’obiettivo di rispondere alla domanda abitativa, soprattutto per nuclei familiari a basso reddito, giovani coppie, anziani in difficoltà, e altri soggetti in condizioni di vulnerabilità sociale. Questa edilizia residenziale pubblica ha avuto e continua ad avere un ruolo essenziale nel tessuto sociale e urbanistico della città in continuo trasformismo non sempre razionalmente concepito. Prova ne sono i “Comparti edilizi” che hanno dilatato e, per tanti versi, stravolto l’identità della città. Villaggi fuori mano che oltre ad aver consumato suolo pubblico, soffrono di un sostanziale isolamento.
L’edilizia è una delle poche attività cittadine che non conosce pause. Il ché è certamente una buona cosa. Ma che evidenzia delle contraddizioni in termini. Non è infatti un mistero, è anzi motivo di riflessioni più o meno esplicite, il dato di fatto che la popolazione, almeno da un decennio, diminuisce: tante le case disabitate e i cartelli “Vendesi” sono affissi un po’ ovunque, in specie nel centro storico, dalle attività commerciali. Realtà destinata ad accentuarsi, perdurando la carenza di condizioni di fondo basilari come il lavoro, fonte di ogni benessere. Eppure di cantieri edili se ne vedono parecchi in giro. Buon segno?













