Sono stati vissuti momenti intensi a Borgo Arpinova per i 50 anni della Parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù sia con la processione sia nel corso della celebrazione dell’insediamento di don Vito Cecere come parroco della borgata, ufficializzato dalla presenza del vescovo, Giorgio Ferretti.
La comunità ha percepito i vari eventi come momenti aggreganti e di partecipazione, di una bella attenzione. Presente anche la sindaca Maria Aida Episcopo, che ha promesso di incontrare i rappresentanti della borgata per ascoltare le loro istanze. L’occasione è stata propizia per avvicinare le istituzioni alla borgata.
Vanno a concludersi i vari momenti di Borgo Arpinova, confermata la proiezione cinematografica al vivaio Ricciotti sul tema dell’abbandono e dello spopolamento venerdì 10 ottobre dalle 18.30 e la celebrazione finale di sabato sera. E in coda il 17 ottobre di mattino presso la scuola agraria su un focus sul biologico e il biodinamico per sollecitare la dimensione rurale della borgata.
“Questo percorso di risveglio si è ripresentato attorno al cinquantesimo della parrocchia. Ringrazio le varie realtà del territorio, la comunità Emmaus, la scuola agraria, le aziende bio che hanno realizzato uno stand con prodotti tipici, il campo rom. È necessario mettere in moto il sito archeologico, occorre guardare al bello che c’è nella borgata. In un momento in cui il mondo rurale è periferia, la chiesa scommette ancora sulla borgata e sulla sua vitalità” spiega don Vito, che punta a formare una assemblea dal basso della borgata, per rivendicare uno spazio di aggregazione come una piazza o un parco giochi.












