Ancora una volta il quartiere Ferrovia di Foggia finisce al centro dell’attenzione nazionale, ma non per motivi di sviluppo o cultura. Il servizio andato in onda nella trasmissione “Fuori dal Coro”, su Rete 4, ha mostrato in prima serata la faccia più dura e controversa della città: spaccio, bivacchi, degrado, risse, perfino l’esistenza di una moschea abusiva. Immagini e testimonianze, in gran parte fornite dal gruppo “Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia”, hanno documentato la quotidianità di un’area che da anni convive con emergenze di ordine pubblico e abbandono.
“Non è procurato allarme, è la nostra vita quotidiana”
“Le immagini parlano da sole”, si legge nel comunicato diffuso dal gruppo, che dal 2016 raccoglie denunce e segnalazioni dai residenti. “Il servizio ha mostrato quello che alcuni continuano a negare: bivacchi continui, spaccio alla luce del sole, taxi abusivi, subaffitti irregolari, proposte sessuali in strada. Il cosiddetto ‘mercatino del degrado’ è stato finalmente mostrato per ciò che è: attività illegali e merce rubata”.
Un passaggio del servizio ha svelato anche l’esistenza di una moschea non autorizzata, “della quale neppure le forze dell’ordine erano a conoscenza”. Tra le sequenze mandate in onda: risse, incendi, un accoltellamento, scene di guerriglia urbana. “Non è un film, non è procurato allarme. È Foggia, oggi”, scrivono dal gruppo.
La denuncia: “Basta silenzi, la città è umiliata”
Nel comunicato, “Difendiamo il Quartiere Ferrovia” si rivolge direttamente alle istituzioni locali, accusate di minimizzare il problema. “Mentre milioni di italiani guardavano attoniti, a Foggia c’è ancora chi ripete che succede ovunque. No, non è così. Non con questa frequenza, non con questa impunità, non con questa concentrazione di illegalità. L’immagine della città è già compromessa – denunciano – perché chi chiede sicurezza viene ignorato”.
Le richieste: più controlli, esercito e ordinanza anti-alcol
Il gruppo rilancia le proposte già avanzate nei mesi scorsi e sostenute da una petizione con oltre 3.300 firme: invio dell’esercito, aumento delle forze dell’ordine con poteri straordinari e presenza costante nel quartiere. Tra le misure sollecitate anche l’adozione di una nuova ordinanza anti-alcol, il controllo sugli affitti e sulla destinazione d’uso dei locali, verifiche sulle licenze commerciali e sulle norme igienico-sanitarie, oltre al sequestro sistematico dei veicoli che operano come taxi abusivi verso Borgo Mezzanone.
“Il salotto buono ridotto a simbolo di degrado”
“Un tempo il quartiere Ferrovia era il salotto buono della città, oggi è la sua ferita più profonda”, si legge ancora nella nota. “Se non si interviene subito, Foggia resterà intrappolata nella sua mediocrità, abbandonata all’oblio, al degrado e alla paura”.
Un appello accorato che arriva a pochi mesi dal voto, mentre le immagini del servizio di Rete 4 continuano a circolare sui social, alimentando indignazione e dibattito. “La verità va detta ad alta voce – concludono –. Ciò che è andato in onda non è un’eccezione ma la quotidianità di migliaia di residenti. L’intera città deve sapere cosa sta davvero accadendo”. Qui IL VIDEO











