“Un caso concreto di antimafia (a)sociale”. Così il consigliere comunale di opposizione Ugo Galli (Forza Italia) definisce la situazione di Villa Rossana, l’immobile di via degli Eucalipti a Siponto confiscato alla mafia foggiana e beneficiario di un progetto regionale.
Secondo Galli, la villa – che in occasione dell’inaugurazione venne presentata come “bene restituito alla comunità” – versa oggi in uno stato di abbandono e degrado, con la vegetazione che invade persino l’ingresso. “Al contrario delle solenni dichiarazioni pronunciate all’epoca dal governatore e dal capogruppo regionale del Pd – afferma – non si vede alcuna traccia di ricchezza, coesione sociale e solidarietà”.
L’iniziativa venne descritta come “un incubatore di politiche giovanili realmente attive e orientate alla costruzione di nuovo capitale sociale da investire nell’economia legale”. Ma la realtà, denuncia Galli, è ben diversa: “Villa Rossana ha un passato di mafia e un presente di incuria, abbandono e degrado”.
Il consigliere azzurro chiede chiarimenti all’amministrazione comunale: “Ci dica se ha intrapreso azioni concrete per consentire un riuso effettivamente proficuo dell’immobile da parte della cittadinanza. Altrimenti restano solo parole vuote e un’occasione persa per la città”.











