Restano senza pace le strade del Brindisino, teatro di una tragedia che ha spezzato la vita di due giovani. I cugini Antonio e Gabriele Sternativo, di 26 e 20 anni, sono morti in un terribile incidente avvenuto ieri lungo la provinciale 26 che collega Francavilla Fontana a Ceglie Messapica.
L’ipotesi di una seconda auto
Le indagini, affidate ai carabinieri con il coordinamento della Procura di Brindisi, si concentrano ora sul possibile coinvolgimento di un’altra vettura. Una testimone, che in quei momenti transitava lungo la provinciale, ha riferito di aver visto una Fiat Panda allontanarsi subito dopo lo schianto. Un dettaglio che ha spinto gli inquirenti ad approfondire la pista di un secondo mezzo presente sulla scena e poi fuggito.
Le tracce sull’asfalto
Dai rilievi effettuati dai carabinieri e dalla polizia locale è emersa una traccia di pneumatico in prossimità della linea di mezzeria, a pochi metri dal punto in cui l’auto dei due cugini ha perso il controllo ed è finita fuori strada. Un segno che potrebbe essere compatibile con la presenza di un altro veicolo e che ora è al vaglio del pubblico ministero Giovanni Marino, titolare del fascicolo.
Le prossime mosse della Procura
Il pm nelle prossime ore potrebbe disporre l’autopsia sui corpi delle vittime per chiarire le cause del decesso. Non sono esclusi ulteriori accertamenti anche sull’auto dei ragazzi, per verificare l’eventuale impatto con altri veicoli.
Una comunità sotto choc
La morte di Antonio e Gabriele Sternativo ha gettato nello sconforto le comunità del Brindisino. Due giovani vite spezzate in una serata di fine settembre, mentre resta da chiarire se dietro al tragico incidente vi sia la responsabilità di una seconda auto.












