Due giovani di Stornara sono stati condannati complessivamente a 8 anni e 8 mesi di reclusione per lesioni gravissime ai danni di un loro coetaneo, vittima di un violento pestaggio avvenuto la sera del 2 ottobre 2021 in paese. La sentenza è stata pronunciata dal gup Cecilia Massarelli al termine del giudizio abbreviato.
Il più giovane degli imputati ha ricevuto una condanna a 6 anni e 8 mesi, mentre per l’altro la pena è stata fissata a 2 anni. Entrambi dovranno inoltre risarcire la vittima con una provvisionale di 100mila euro, mentre il danno complessivo sarà stabilito in sede civile.
La ricostruzione dei fatti
Secondo l’accusa, tutto ebbe origine da una lite banale davanti a un bar del paese. Uno dei due fratelli gemelli rimase ferito con una prognosi di 5 giorni. Poco dopo l’altro fu colpito ripetutamente al volto, cadde e sbatté contro lo spigolo di un marciapiede, riportando la frattura del naso e una prognosi di 30 giorni. Ricoverato a San Giovanni Rotondo, il giorno seguente cadde nuovamente in ospedale battendo la testa e entrando in coma. Subì un intervento di cranotomia e riportò gravissimi danni neurologici permanenti.
La perizia e il nesso di causalità
Le consulenze mediche disposte in fase processuale hanno stabilito che i pugni ricevuti la sera del pestaggio furono determinanti: la concussione cerebrale causata dall’aggressione rese la vittima vulnerabile, facilitando la catastrofica evoluzione dopo la successiva caduta in ospedale.
Dalla prima condanna al processo-bis
I due imputati erano già stati condannati a 2 anni a testa per le lesioni lievi riportate dal primo dei due gemelli. In quell’occasione, il giudice trasmise gli atti alla Procura per valutare anche la posizione relativa al fratello che aveva riportato le conseguenze più gravi. Da qui è nato il nuovo processo, che si è concluso con le condanne di 6 anni e 8 mesi e di 2 anni.











