Il centrodestra pugliese resta senza candidato ufficiale alle prossime elezioni regionali del 23 e 24 novembre. Un vuoto che, a meno di due mesi dal voto, sta alimentando tensioni e malumori interni alla coalizione. Secondo quanto riportato da “La Gazzetta del Mezzogiorno”, la Lega, stanca di attendere la convocazione di un tavolo più volte rinviato, starebbe valutando la clamorosa ipotesi di correre da sola con un proprio candidato presidente.
Un’ipotesi che, se confermata, rappresenterebbe una svolta imprevista nel panorama politico pugliese: il nome sul tavolo è quello del generale Roberto Vannacci, europarlamentare del Carroccio, figura che incarnerebbe una “corsa identitaria” voluta dal partito.
Malumori nella base e vertici divisi
L’immobilismo dei vertici nazionali e regionali del centrodestra ha generato crescente irritazione nella base, che lamenta ritardi e mancanza di chiarezza. Le trattative interne non hanno finora prodotto un’intesa e la Lega appare sempre più insofferente a restare in attesa delle decisioni di Forza Italia e Fratelli d’Italia.
Fonti interne parlano di una pressione crescente sul leader leghista Matteo Salvini, affinché il partito non resti “ostaggio” dei veti incrociati e si presenti invece con un proprio programma e un volto di riferimento forte, capace di smuovere l’elettorato.
Scenari aperti
La candidatura di Vannacci, se ufficializzata, avrebbe un effetto dirompente non solo nella coalizione ma sull’intera campagna elettorale pugliese. Per il momento si tratta di indiscrezioni, ma già nelle prossime ore potrebbero arrivare conferme o smentite che chiariranno le mosse della Lega.
Quel che è certo, sottolinea “La Gazzetta del Mezzogiorno”, è che la corsa verso le regionali in Puglia si fa sempre più incerta, con il centrodestra che rischia di presentarsi diviso davanti agli elettori.












