Coldiretti Puglia accoglie con favore il sequestro di oltre 12 mila ettolitri di vino privi di tracciabilità effettuato in provincia di Foggia da ICQRF Puglia e Basilicata insieme alla Guardia di Finanza, ma rilancia l’allarme sulle criticità che stanno accompagnando la vendemmia 2025. Prezzi non remunerativi e pratiche sleali lungo la filiera rischiano di compromettere un settore che negli ultimi anni ha rappresentato un traino dell’economia regionale.
Il peso delle pratiche sleali
Coldiretti sottolinea come le frodi alimentari, unite al fenomeno delle pratiche commerciali scorrette, stiano pesando in modo insostenibile sugli agricoltori. “Su 100 euro spesi dal consumatore per i prodotti agricoli freschi – spiegano dall’associazione – meno di 20 euro vanno a remunerare gli agricoltori, che al netto di ammortamenti e salari restano con un utile di appena 7 euro. Nel frattempo commercio e trasporti incassano circa 19 euro”.
Da qui la richiesta di applicare in modo rigoroso il decreto legislativo contro le pratiche sleali, fortemente voluto da Coldiretti e considerato una svolta storica per garantire equità lungo la filiera.
Il quadro normativo e le distorsioni
Il decreto individua e vieta pratiche come ritardi nei pagamenti, annullamenti improvvisi degli ordini per prodotti deperibili, modifiche unilaterali dei contratti, rifiuto di accordi scritti e acquisti a prezzi inferiori ai costi di produzione. “È necessario che venga rispettato senza deroghe – ribadisce Coldiretti – per evitare che le offerte promozionali e il sistema delle aste al doppio ribasso vengano scaricati sulle imprese agricole, aggravando squilibri già pesanti”.
Un settore strategico per la Puglia
La viticoltura pugliese conta circa 11 mila aziende agricole e 600 cantine, con 89 mila ettari coltivati a vite che rappresentano circa il 10% della superficie nazionale. La produzione regionale copre il 20% del totale italiano, con un paniere che vanta 28 Doc, 4 Docg e 6 Igt. La cosiddetta DOP Economy legata al vino vale 631 milioni di euro, pari al 93% del paniere IG della regione.
Puglia è quarta in Italia per i vini rosati e quinta per i rossi, un riconoscimento confermato anche dalla fiducia dei consumatori.
Allarme prezzi e vendemmia 2025
Ma dietro il successo, c’è una situazione critica. “Il sequestro di Foggia dimostra che serve tolleranza zero contro le frodi – denuncia Coldiretti Puglia –. Intanto cresce la preoccupazione per la vendemmia 2025, con prezzi delle uve troppo bassi a fronte di una qualità eccellente e con costi di produzione aumentati a causa del meteo avverso e delle spese per acqua e protezione dei vigneti”.
Un quadro che, secondo Coldiretti, rischia di mettere in ginocchio i produttori onesti e vanificare anni di valorizzazione qualitativa che hanno portato la Puglia a un exploit mondiale nel settore vitivinicolo.











