Nessun negozio, nessun pannello fotovoltaico e nessun gestore per il cartellone pubblicitario luminoso. La gestione economica del nodo intermodale è quanto mai disastrosa. Ne ha parlato senza mezzi termini il leader di Italia del Meridione Pasquale Cataneo nel corso dell’audizione delle sigle sindacali del trasporto pubblico locale in commissione Ambiente e Territorio al Comune di Foggia.
Esperto trasportista, Cataneo ha tracciato con i sindacalisti le varie criticità del nodo intermodale.
A Bari dopo 10 anni rispetto a Foggia una società privata sta realizzando un terminal, che sarà messo subito a frutto. A Foggia invece nessuna società paga per la sosta del proprio bus e spesso trovare il proprio autobus per gli utenti è un’impresa, ognuno si ferma dove può, senza una assegnazione precisa.
“Le delegazioni Ataf stanno ribadendo che c’è un sistema di gestione non adeguato in azienda, stiamo facendo la videosorveglianza al terminal e ai vari ingressi della città? Non mi pare. Oggi l’amministrazione comunale sta dimostrando tutta la sua incapacità di indirizzo. Alcune delibere del Consiglio comunale non vengono attuate, c’è un totale scollamento tra eletti e Giunta. Quello che viene indirizzato dal consiglio comunale la Giunta non lo realizza”, spiega il meridionalista a l’Immediato.
Forza Italia ha compiuto un passo evidenziando la propria apertura a candidarlo alle prossime regionali, dopo che Cataneo aveva messo la sua competenza nelle mani di partiti e movimenti.
Se dovesse candidarsi con gli azzurri, il consigliere comunale sancirebbe il suo definitivo allontanamento dal campo largo progressista.
Risale a ieri l’altro la riunione del centrosinistra sul tema della stabilizzazione con opportuni passaggi dei dipendenti della società attuale di supporto alla riscossione, la Andreani Servizi. Una trentina di lavoratori attendono rassicurazioni. Il consiglio comunale nella sua interezza nel novembre 2024 aveva dato questo indirizzo, ma ad oggi non è stato fatto assolutamente niente per stabilizzare i lavoratori, neppure l’adeguamento dello statuto. “Con la proroga del contratto con Andreani, paghiamo l’aggio, pari a 400mila euro in più rispetto a quanto spenderemmo in house. Ci hanno detto di aspettare, dovrà essere il nuovo dirigente alle partecipate a sbrogliare la matassa. Quanto ci metterà, non ci è dato saperlo”.
Secondo Cataneo il campo largo di Maria Aida Episcopo si è servito dei rappresentanti dell’Italia del Meridione e delle altre forze minori per riempire la sua borraccia, salvo poi svuotarla di ogni contenuto.
Anche sul progetto stazioni sicure, l’amministrazione Episcopo, a detta di Cataneo, non ha saputo interloquire con il Gruppo FS. Oltre 1000 professionisti altamente qualificati lavorano insieme per fornire servizi di security per tutto il Gruppo FS, offrendo soluzioni efficienti, integrate e su misura e interfacciandosi con enti, organismi di settore e istituzioni dedicate alle attività di sicurezza.
Questo avviene a Bari in Calabria, dove ci sono dei nuclei di sicurezza, ma non a Foggia dove non esiste un gruppo strutturato da affiancare alla Polfer, nonostante i vari reati che si registrano tra i binari. È stato siglato nelle scorse ore dal Gruppo Fs ed Enac un accordo per l’utilizzo dei droni nel monitoraggio delle infrastrutture. Saranno sviluppati progetti di ricerca, sperimentati servizi ed applicazioni connesse all’uso di droni, programmati corsi di formazione, pianificate le attività di volo e definite procedure di sicurezza e certificazione per un utilizzo dei droni sempre più integrato nelle operazioni quotidiane.
Se Foggia avesse ottenuto il personale di FS Security avrebbe oggi almeno 15 unità da distribuire su due turni per la sicurezza della stazione.










