Sono a lavoro i vertici pugliesi di Alleanza Verdi Sinistra per comporre le liste per le prossime elezioni regionali. Dopo aver conquistato il sì di Antonio Decaro alla candidatura di Nichi Vendola come consigliere regionale AVS, la strada appare in discesa per vendoliani e ambientalisti e tutta orientata a dare rappresentanza al loro campo politico, evitando di rimanere sotto il quorum del 4%.
In realtà per un perverso meccanismo elettorale con una importante differenza tra voti di lista e voti netti e singoli al candidato presidente, potrebbe essere necessaria una percentuale superiore al 5% per veder scattare gli eletti.
In AVS impazza anche il dissidio interno tra Angelo Bonelli dei Verdi e l’ex governatore, imputato nel processo ex Ilva. Uniti sui palchi elettorali, divisi in tribunale. Europa Verde costituendosi parte civile ha chiesto la condanna di Vendola insieme ai fratelli Riva e ai vertici della fabbrica dell’epoca, oltre a un risarcimento per i danni subiti, che nel caso del politico di Terlizzi vale 400mila euro.
La legge consente ai candidati di essere in lista per un massimo di tre province pugliesi. La vicenda dell’Ilva induce a pensare che Vendola potrebbe non scegliere Taranto come collegio di elezione.
Dove correrà? A Foggia, che dopo Bari e Lecce è la provincia più popolosa di Puglia, ovviamente sperano di averlo in lista.
I criteri di selezione intersecano infatti proprio la popolosità del bacino elettorale con la forza della lista: tutto fa pensare che l’ex governatore, che i sondaggi dicono che da solo valga almeno il 2%, dopo Bari, sceglierà le province con più elettori e dove AVS presenta più difficoltà.
Per la Capitanata restano da sistemare alcuni candidati e posizioni, ma senza dubbio il nome forte locale rimane quello di Elena Gentile, ex assessora al Welfare e alla Sanità negli anni della primavera pugliese di Nichi Vendola.
Bandiera vivente del vendolismo, Gentile, che per prima contestò la “transumanza”, come la definì, dei civismi vicini a Michele Emiliano, punterà tutto su quanto realizzato e inventato dalla Giunta Vendola e che oggi va attualizzato e innovato. Anche Gentile, per la sua storia e la sua riconoscibilità, potrebbe essere chiamata a candidarsi in tre diversi territori pugliesi.
Secondo più di un analista politico, anche la situazione internazionale potrebbe attirare tanti indecisi, che cercano risposte e rappresentanza alle istanze pacifiste, a sinistra.
Viene ritenuto un candidato pesante anche il foggiano Antonio De Sabato, in virtù dei suoi circa 3mila voti a Foggia, ma sopratutto del suo substrato di conoscenze e relazioni a Lucera, sua territorio di origine. Saranno della partita anche la verde avvocata sipontina Innocenza Starace, che presenterà altri due nomi di professionisti ambientalisti a Vieste e a Foggia, Vincenzo Signoriello di Stornara e Michele Augello di San Marco in Lamis, che ha dimostrato il suo valore in alcuni passati appuntamenti elettorali e che secondo i dirigenti di Sinistra Italiana non va affatto sottovalutato per la sua rete amicale e professionale della Protezione Civile.
Altre liste e altre partite rappresentano i due rassemblement civichi dell’ex sindaco di Bari: il primo Per Decaro, che non dovrebbe avere problemi di percentuali, ospiterà il prof e consigliere foggiano Nunzio Angiola.
Nonostante la presenza in lista dei due consiglieri regionali uscenti, Antonio Tutolo e Sergio Clemente, l’accademico ed ex parlamentare, che negli ultimi mesi ha intessuto molti rapporti anche in provincia col suo movimento Cambia, ritiene di poter essere la sorpresa delle regionali 2025.
Il secondo cartello, Antonio Decaro Presidente, in cui sarà candidata l’assessora viestana Graziamaria Starace, potrebbe ospitare Francesco Miglio, ex presidente della Provincia ed ex sindaco per 10 anni di San Severo, ancora in dubbio sulla sua opzione, ma considerato da tanti l’unico politico sanseverese in grado di riuscire nell’impresa trasversale di riportare la città dei campanili a Bari.











