La proposta di riduzione fino al 30% della TARI per le attività produttive e commerciali che donano beni alimentari alla collettività è ancora bloccata nelle pieghe burocratiche. A denunciarlo è Concetta Soragnese, vicepresidente del Consiglio comunale e responsabile provinciale dei Dipartimenti di Fratelli d’Italia, che accusa l’amministrazione di non aver ancora dato seguito a un provvedimento approvato all’unanimità dal Consiglio lo scorso 25 giugno.
La misura approvata a giugno
La proposta, presentata già nel 2024 da Soragnese e approvata solo tre mesi fa, prevede agevolazioni sulla tassa rifiuti per le attività che, a titolo gratuito, cedono beni alimentari a organizzazioni caritatevoli e associazioni benefiche. Il beneficio non graverà sugli altri cittadini, poiché i costi delle riduzioni saranno coperti con risorse del bilancio comunale.
Critiche sulla trasparenza
Secondo Soragnese, però, l’amministrazione non ha fatto nulla per informare i cittadini. “La campagna pubblicitaria Il mio sito sicuro ha annunciato che il portale istituzionale sarebbe stato fonte di informazioni verificate, ma sulla riduzione TARI non c’è alcuna comunicazione chiara”, ha dichiarato la vicepresidente. “I cittadini sanno dove scaricare il modulo per le richieste? Non mi pare che l’amministrazione abbia dato indicazioni utili e complete”.
Scadenza a rischio
Il termine per presentare domanda è fissato al 30 settembre, solo per quest’anno. Dalla prossima annualità, la scadenza sarà anticipata a marzo. Ma senza adeguata pubblicità della misura, il rischio è che molte attività produttive virtuose non riescano a usufruirne.










