La candidatura di Antonio Decaro alla presidenza della Regione Puglia sembra aprire una partita già segnata. A sostenerlo è il giornalista de Il Fatto Quotidiano Andrea Scanzi, che in un suo intervento ha sintetizzato così lo scenario politico pugliese: “Si candida Decaro, come era ovvio che fosse. Ha sciolto la riserva, vincerà facile, match senza storia”.
Vendola, un ritorno solo di passaggio
Nella sua analisi, Scanzi sottolinea anche la presenza di Nichi Vendola nelle liste dell’Alleanza Verdi Sinistra, nonostante – scrive – Decaro non gradisse particolarmente questa scelta. L’ex governatore, però, non sarebbe destinato a rimanere a lungo nel consiglio regionale. “Giusto un anno – afferma Scanzi – poi si dimetterà e andrà a fare la campagna elettorale per le politiche 2027, quindi sarà di nuovo parlamentare. La candidatura in regione sarà un piccolo taxi e poco più”.
Emiliano verso Roma
Altro nodo riguarda Michele Emiliano, che inizialmente aveva fatto un passo indietro ma, secondo Scanzi, starebbe valutando di rientrare sulla scena. In ogni caso, anche per l’attuale governatore lo sbocco sarebbe lo stesso: un futuro seggio parlamentare. “Nel 2027 sarà in Parlamento con un seggio blindato”, scrive il giornalista.
Una Regione come trampolino
L’analisi si chiude con una fotografia netta: la corsa di Decaro in Puglia sarebbe poco più che un passaggio obbligato, senza particolari colpi di scena, mentre le vere strategie di lungo periodo guardano al Parlamento. Vendola ed Emiliano, secondo Scanzi, sarebbero già proiettati verso la campagna elettorale nazionale, mentre Decaro si prepara a una vittoria annunciata sul fronte regionale.












