L‘associazione “La sanità negata,” dopo la morte della signora Ninetta Notarangelo, espone in segno di lutto e di protesta il lenzuolo “La salute è un diritto”. “Il sit in – spiega il responsabile Giovanni De Nittis – andrà avanti fino al prossimo 10 settembre in fondo al corso Fazzini dalle 21 alle 23. Abbiamo raccolto 5800 firme per ribadire che noi a Vieste non vogliamo un ospedale, ma un pronto soccorso efficiente per le emergenze, un laboratorio analisi e una radiologia. Deve necessariamente cambiare la politica sanitaria regionale, fino ad oggi troppo ospedalocentrica”.

“Chiediamo più attenzione alle periferie, e Vieste è una periferia particolare perché per raggiungere il primo ospedale ci vogliono 90 minuti. È vero che Vieste non potrà avere un pronto soccorso in quanto non è collegato ad un ospedale, ma ogni regola ha la sua eccezione, e Vieste è un’eccezione. È troppo isolata, e in estate raggiunge 250 mila abitanti. Pensiamo ad una città come Foggia senza pronto soccorso”.











