Si apre un fronte di tensione nel trasporto pubblico locale a Foggia. Le organizzazioni sindacali FILT Cgil e Faisa Cisal hanno proclamato lo stato di agitazione per tutti i lavoratori di ATAF S.p.A., denunciando “considerevoli e ingiustificati tagli” operati dal Comune.
La contestazione dei sindacati
Nel mirino delle sigle sindacali la riduzione del servizio, legata all’approvazione di un addendum contrattuale. “Una scelta incomprensibile – spiegano – soprattutto in una fase in cui la città si espande, come dimostra la recente apertura dell’asse viario Orbitale, che richiederebbe invece un potenziamento del trasporto”.
A pesare sul bilancio del settore anche i 400mila euro già tagliati al servizio scuolabus, un segnale che secondo i sindacati va nella direzione opposta a quella di una città moderna e accessibile.
Carenza di personale e corse soppresse
Tra le principali criticità denunciate, la grave carenza di organico. Pur disponendo di una graduatoria con 200 operatori di esercizio idonei, ATAF è costretta a sopprimere quotidianamente numerose corse. Un problema destinato ad aggravarsi con i pensionamenti previsti entro la fine dell’anno.
Il contratto integrativo a rischio
Altro nodo riguarda il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale di II livello, con trattative bloccate per mancanza di risorse. “Il rischio concreto – avvertono le sigle – è una decurtazione economica diretta sugli stipendi dei lavoratori, con pesanti ripercussioni sulla serenità e produttività dell’intero contesto”.
Richiesta di confronto con la sindaca
Per queste ragioni, le segreterie provinciali di FILT Cgil e Faisa Cisal hanno richiesto l’apertura immediata della procedura di raffreddamento e conciliazione. L’incontro, sottolineano, dovrà svolgersi presso l’Ente proprietario dell’azienda, alla presenza della sindaca Maria Aida Episcopo e del CdA della azienda partecipata.










