Terrore a Barletta nella serata di lunedì 1 settembre, quando poco prima delle 21 un giovane di 24 anni, originario di Cagnano Varano (Foggia), è stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco alle gambe mentre percorreva Corso Garibaldi a bordo di una moto. L’agguato è avvenuto nei pressi della Posta centrale, in una delle zone più centrali e frequentate della città, mentre locali e negozi erano ancora aperti e la strada affollata da passanti.
La dinamica dell’agguato
Secondo le prime ricostruzioni, i proiettili sarebbero partiti dall’angolo di via Brigata Barletta, centrando la vittima che è riuscita comunque a raggiungere autonomamente l’ospedale “Dimiccoli”, dove è ricoverata ma non in pericolo di vita. Sul posto, la Polizia di Stato ha repertato un bossolo davanti al civico 10, proprio di fronte a un negozio di abbigliamento per bambini. La scena ha attirato decine di curiosi, sotto shock per quanto accaduto in pieno centro.
Le indagini e l’ombra della faida
Gli investigatori stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza dei numerosi esercizi commerciali della zona per ricostruire la dinamica e risalire all’autore o agli autori del gesto.
Non si esclude che il ferimento possa inserirsi in un contesto più ampio di faida criminale. L’attenzione degli inquirenti è rivolta ai possibili contrasti tra gruppi della provincia di Foggia e ambienti malavitosi barlettani, in particolare una nuova compagine nata sulle ceneri del clan Cannito, che da tempo cerca di riaffermare la propria presenza sul territorio.
Una città sotto choc
L’episodio, avvenuto in una zona centrale e affollata, ha destato grande preoccupazione tra i cittadini. Colpi di pistola sparati tra famiglie, negozi e passanti riportano la paura della criminalità in una città già segnata in passato da episodi di violenza legati agli equilibri criminali locali. Le indagini sono in corso: la polizia non esclude nessuna pista.











