Agosto segna un’impennata per il mercato degli affitti a Foggia, che registra un aumento del 7% rispetto a luglio, uno dei rialzi più alti a livello nazionale. A rivelarlo è il report mensile dell’Ufficio Studi di idealista, secondo cui la Capitanata si colloca tra le tre province italiane con la crescita più marcata, dietro soltanto a Udine (+16,3%) e Pordenone (+7,2%).
Il quadro nazionale
Nel complesso, il costo medio degli affitti in Italia ad agosto 2025 si è stabilizzato a 14,9 euro al metro quadro, senza variazioni sul mese, ma con un incremento del 5% su base annua. La crescita ha interessato 15 regioni su 20, con i maggiori rialzi in Friuli-Venezia Giulia (+7%), Valle d’Aosta (+6%) e Molise (+3,5%).
Tra le regioni più care, la Valle d’Aosta si conferma in testa con 25,9 euro/m², seguita da Lombardia (19,7 euro/m²), Toscana (19,2 euro/m²) e Lazio (15,9 euro/m²). Le più economiche restano Molise (7,2 euro/m²) e Basilicata (7,5 euro/m²).
Province in salita e in calo
A livello provinciale, sono 59 le aree in crescita su 105 monitorate. Foggia, con il suo +7%, si distingue come uno dei mercati più dinamici del mese. Sul fronte opposto, i cali più consistenti si registrano a Teramo (-6,5%) e Lecco (-6,3%).
Le province con i canoni più elevati restano Lucca (31,3 euro/m²), Belluno (31,8 euro/m²), Aosta (25,9 euro/m²), Grosseto (22,5 euro/m²) e Milano (22,4 euro/m²). Tra le più economiche figurano Enna (5,4 euro/m²), Caltanissetta (5,5 euro/m²) e Avellino (6 euro/m²).
Le città più care e più economiche
Sul fronte dei capoluoghi, Milano si conferma la città più costosa con 23,3 euro/m², seguita da Firenze (22,6 euro/m²) e Venezia (21,3 euro/m²). Roma si posiziona quarta con 18,2 euro/m², mentre Napoli è ottava con 15,4 euro/m².
All’estremo opposto, i mercati più accessibili per gli inquilini sono Caltanissetta (4,8 euro/m²), Reggio Calabria e Vibo Valentia (5,6 euro/m²).











