All’interno del bosco dell’Incoronata, uno dei parchi regionali più significativi del Paese, sono stati rinvenuti due cumuli di bottiglie di prosecco abbandonate tra la vegetazione. Si tratta di circa cinquanta bottiglie lasciate in un’area protetta di grande valore naturalistico e spirituale, situata a ridosso del Santuario dell’Incoronata. Un ritrovamento ad opera dell’associazione NITA (Nucleo intervento tutela ambientale) odv di Foggia nel corso di una perlustrazione nell’ambito della convenzione AIB con il Comune di Foggia. Successivamente c’è stata la segnalazione agli organi competenti.
Un polmone verde sempre più minacciato
Nonostante la presenza quotidiana di pattuglie di volontari della protezione civile, impegnati a monitorare i sentieri e a garantire decoro e sicurezza, il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti continua a colpire il bosco. Episodi che non solo sporcano e degradano l’ambiente, ma costituiscono veri e propri reati ambientali, aggravati dal contesto di particolare pregio in cui si verificano.
La condanna dell’amministrazione
La vicesindaca e assessora all’Ambiente Lucia Aprile ha commentato duramente l’accaduto: “Sono in corso le indagini per individuare i responsabili del reato penale di abbandono illecito di rifiuti in area protetta. Una considerazione però va fatta: devi essere davvero povero d’animo per commettere un atto simile”.
Il valore dell’Incoronata e l’appello al rispetto
Il bosco dell’Incoronata rappresenta da sempre un simbolo per la comunità, non solo come area verde di rilevanza naturalistica ma anche come luogo di forte spiritualità. L’ennesimo gesto di inciviltà richiama la necessità di una maggiore responsabilizzazione da parte dei cittadini e di controlli sempre più incisivi.












