Nomi e documenti falsi nella rete dei ladri d’auto sgominata da Procura di Foggia e Arma dei Carabinieri. Sono ventuno le misure cautelari eseguite tra provincia di Foggia e Molise. Nel mirino un gruppo di persone specializzato nel furto e nella cannibalizzazione dei veicoli con base tra Foggia e San Severo.
Di varia natura le macchine rubate, Audi, Alfa Romeo, Maserati Levante, Jaguar, Range Rover Evoque, Fiat 500, Renault e Peugeot. In alcuni casi gli indagati avrebbero agito con la complicità di ragazzi ancora minorenni, uno di questi deceduto durante una diretta social girata con il telefonino mentre guidava una vettura oggetto di furto. Nel mirino anche veicoli commerciali come Fiat Ducato e Iveco Daily oggetto di furto in varie zone d’Italia, soprattutto Capitanata, Molise e Abruzzo. Tra le accuse mosse a carico di uno degli indagati c’è inoltre la detenzione di una pistola con matricola abrasa.
Modus operandi e richieste di riscatto
I colpi quasi tutti in orari notturni, spesso danneggiando i finestrini anteriori e manomettendo i sistemi elettrici. Nel caso del furto di una Evoque, due indagati avrebbero chiesto un riscatto per la restituzione pari a 7mila euro.
Tra le vittime anche un medico al quale venne sottratta la Fiat Panda con all’interno tutto l’occorrente per la sua attività sanitaria.
Secondo gli inquirenti, alcuni indagati avrebbero goduto di plurimi collegamenti con ladri e ricettatori di auto grazie al frutto di anni di esperienza maturata nel campo dei reati contro il patrimonio. Si parla di personalità scaltre e inaffidabili, con una elevata competenza nell’agire, il tutto dimostrato anche dall’entità del giro di affari.
Le false generalità e il ruolo delle donne
A luglio 2024 i carabinieri ingaggiarono un inseguimento con una Alfa Romeo Stelvio all’altezza del casello autostradale di Foggia. La fuga terminò nel centro cittadino dopo la collisione della Stelvio con un veicolo in transito. A quel punto l’indagato Vincenzo Castriotta, uno degli arrestati finiti in carcere, dichiarò falsamente di essere “Mario Bellosguardo” ed esibendo un verbale di perquisizione.
Un altro arrestato, Giuseppe Castriotta avrebbe usato generalità false per noleggiare una Opel Corsa utilizzata negli spostamenti utili ad asportare le auto.
Soggetti terzi, comprese donne vicine agli indagati, avrebbero aiutato il gruppo spostando i mezzi da un piazzale, tra cui un furgone contenente pezzi di veicoli, per evitare le perquisizioni delle forze dell’ordine. In alcuni casi gli indagati avrebbero impartito ordini durante periodi di detenzione in carcere.
Tutti i nomi
Carcere per Giuseppe Castriotta, 22enne di Foggia, Vincenzo Castriotta, 21enne di Foggia, Mario Coda, 33enne di Foggia, Antonio Colio, 27enne di Torremaggiore, Gianluca Gallo, 33enne di San Severo, Michele Lombardi, 26enne di Termoli e Mario Mazzeo, 36enne di San Severo, tutti già noti agli inquirenti.
Ai domiciliari Valentino Bondelmonte, 36enne di San Severo, Simone Bruno, 21enne di Foggia, Michele Martino, 45enne di Foggia e Danila La Contana, 39enne di Foggia, quest’ultima accusata anche di aver coinvolto e istigato il figlio minorenne.
Obbligo di dimora per Samuel Pio Annecchini, 22enne di Foggia, Giovanni Caposeno, 38enne di Foggia, Orlando Carlomagno, 41enne di Foggia, Rocco Di Tullo, 52enne di Foggia, Serhiy Fedorchuk, 31enne ucraino, Iulian Viorel Galan, 20enne rumeno, Matteo Giotti, 45enne di San Severo, Francesco Paolo Paoletti, 27enne di Foggia e Vincenzo Ricciardi, 63enne di Troia.










