Un episodio grave e doloroso ha scosso la comunità di Gioia del Colle. Un bambino di 11 anni, Samuele, è stato insultato e preso di mira da coetanei per il colore della pelle, vittima di sputi sul corpo e persino sulla bicicletta. Una vicenda che ha lasciato ferite profonde nella famiglia, tanto da spingere la madre a denunciare pubblicamente quanto accaduto con un post diffuso sui social.
“Buonasera a tutt*, sono Roberta Blasi. Mi rivolgo soprattutto ai miei compaesani, perché mi vergogno tantissimo di quanto è successo stasera a mio figlio Samuele, che ha solo il difetto di essere italo-africano, come molti di voi sanno. Oggi mio figlio è tornato a casa con sputi sul corpo e con la bici completamente sporca di sputi. Gli è stato detto testualmente: ‘puzzi come la merda’ ed altre cose del genere. È riuscito a dirmi qualcosina tra i singhiozzi. Ha vomitato per l’agitazione… Ecco, io vivo qui da 17 anni ed ho deciso di rimanere qui per garantire ai miei figli un’infanzia serena. Gioia rappresenta per me una comunità solidale e a cui soprattutto Samuele si sente appartenere. Per questo ho ritenuto importante condividere quanto è successo, affinché se queste dinamiche di odio razziale stanno nascendo nella nostra comunità, sia impegno di tutt* spegnerle sul nascere. Perché si rimanga una comunità di pace, antirazzista ed accogliente. Chiaramente io ed il papà di Samuele adiremo alle vie legali per quanto successo, perché crediamo fermamente nelle istituzioni… e crediamo anche in tutta la gente che ha sempre facilitato i percorsi di integrazione, qualsiasi essi siano. Con Amore (sempre) Roberta, una mamma come tutte”.
La reazione del sindaco
Il sindaco Giovanni Mastrangelo, come riportato dall’Ansa, ha espresso la vicinanza dell’intera città al bambino, telefonandogli personalmente e annunciando l’attivazione dei servizi sociali per analizzare il contesto. “È un episodio così brutto che sfocia in una discriminazione, nella nostra comunità non c’è mai stato – ha dichiarato –. Non voglio che la città venga alla ribalta in maniera negativa”.
Una comunità chiamata a reagire
L’episodio ha generato un’ondata di solidarietà nei confronti del piccolo Samuele e della sua famiglia, ma ha anche acceso un campanello d’allarme. La madre ha invitato la comunità a non restare indifferente, ma a reagire subito per spegnere ogni germe di odio e divisione.
Un appello forte che interpella non solo le istituzioni, ma anche i cittadini, affinché Gioia del Colle resti quella comunità di accoglienza e integrazione che per anni ha rappresentato un esempio positivo.











