Dopo le polemiche che hanno investito il sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo D’Arienzo, in seguito ai commenti social di due cittadine esasperate per la carenza idrica, interviene il gruppo consiliare “A Monte” con un appello alla calma e al rispetto.
“Parole nate dalla disperazione”
I consiglieri hanno riconosciuto che le due donne, “involontariamente”, hanno usato “parole poco felici” nei confronti del primo cittadino e dell’amministrazione comunale, parole che sarebbero frutto “della disperazione del momento”. Tuttavia, hanno criticato la strumentalizzazione di quelle frasi: “Utilizzarle per fomentare astio è sbagliato”.
La visita del sindaco e il richiamo all’ascolto
Il gruppo ha apprezzato il gesto del sindaco, che ha fatto visita a una delle due cittadine per stemperare le tensioni. “Un nostro consiglio: se non lo ha già fatto, si confronti anche con l’altra signora. Lei è il sindaco di tutti, anche di chi non la pensa come Lei. Il politico deve ascoltare tutti, anche chi lo osteggia”.
Gli esponenti di “A Monte” hanno poi sottolineato l’importanza di anteporre la politica alla conflittualità: “La guerra non porta nulla di buono; serve pace, accoglienza, ascolto e comprensione. Ogni cittadino deve avere la libertà di esprimersi, ma sempre con garbo e con l’obiettivo di migliorare”.
“Monte non torni al passato”
Il gruppo consiliare ha ricordato i momenti di grave crisi sociale e istituzionale che la città ha già vissuto: “Monte Sant’Angelo ha bisogno di percorrere la strada della serietà e della conciliazione, non delle accuse velenose. I cittadini devono poter criticare, ma senza superare il limite del rispetto personale”.
Le richieste al sindaco
Infine, i consiglieri di “A Monte” hanno rivolto due richieste precise al primo cittadino: una comunicazione più efficace, con aggiornamenti tempestivi alla cittadinanza; un impegno forte nei confronti di Acquedotto Pugliese, affinché garantisca un servizio regolare e continuo.
L’appello all’unità
Il messaggio conclusivo è un invito a superare le divisioni: “Che questo sia il momento di essere uniti, se veramente vogliamo uscire dalle secche dei rubinetti dell’acqua”.










