Il Tribunale di Trani ha convalidato gli arresti di due cittadini andriesi, accusati del furto di due betoniere avvenuto fuori provincia. La misura della custodia cautelare in carcere è stata adottata accogliendo le richieste della Procura della Repubblica di Trani, sulla base di un’articolata indagine condotta dal Commissariato di Canosa di Puglia.
Il fermo alle prime luci dell’alba
L’operazione è scattata all’alba, quando gli agenti hanno intercettato un convoglio composto da due betoniere e un’auto di supporto, lungo la strada Salinelle (SP3). La squadra investigativa ha imposto l’alt ai mezzi nella zona industriale di Canosa, bloccando i due conducenti, entrambi pregiudicati con numerosi precedenti, che hanno tentato di opporre resistenza. Il terzo uomo, alla guida del veicolo che fungeva da “staffetta”, ha abbandonato l’auto ed è riuscito a dileguarsi a piedi.
I mezzi rubati a Pescara
Dai controlli è emerso che i due autocarri erano stati rubati a metà luglio nella provincia di Pescara. I mezzi sono stati sequestrati e sottoposti a ulteriori accertamenti investigativi. La Polizia di Stato ha eseguito la misura cautelare a carico dei due fermati, trasferiti presso la casa circondariale di Trani.
Le accuse
La procura ha contestato ai due andriesi i reati di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. L’autorità giudiziaria ha disposto il loro trattenimento in carcere, mentre le indagini proseguono per individuare il terzo soggetto fuggito. La posizione degli arrestati resta comunque al vaglio del tribunale: non potranno essere considerati colpevoli fino a sentenza definitiva di condanna.











