Preoccupazione a Foggia per la cessione del gruppo Iveco – e quindi dello stabilimento Ftp – al colosso indiano Tata Motors. A intervenire sono il consigliere comunale e segretario provinciale del Movimento Cambia Nunzio Angiola e il dirigente Antonio Cicconetti, che richiamano un precedente poco rassicurante.
Il precedente spagnolo e il timore di un bis
“Nel 2005 Tata Motors acquisì il 21% della spagnola Hispano Carrocera, completando l’acquisizione nel 2009 – ricordano –. Nel 2013 arrivò l’annuncio della chiusura dello stabilimento di Saragozza per il calo delle vendite e prospettive negative di mercato”. Un epilogo che, secondo i due esponenti di Cambia, non deve ripetersi a Foggia.
Richiesta di garanzie pubbliche
Angiola e Cicconetti chiedono ai vertici di Tata Motors “pubbliche rassicurazioni sulla centralità strategica, sulla tenuta produttiva e occupazionale dello stabilimento Ftp”. La distanza geografica della nuova proprietà, spiegano, potrebbe comportare priorità diverse rispetto agli interessi del territorio.
Proposta di incontro a Foggia
Il Movimento propone che il presidente del Consiglio di Amministrazione di Tata Motors, Natarajan Chandrasekaran, o un suo stretto collaboratore, venga a Foggia per un confronto diretto, “presso il Palazzo di Città, alla presenza della sindaca, delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze istituzionali”.
Zona industriale già in difficoltà
Angiola e Cicconetti ricordano che la zona industriale foggiana è già segnata da chiusure e mancate riconversioni, come il caso recente della G&W. “Difendere Ftp significa difendere il lavoro, l’economia e il futuro della città e della provincia di Foggia” concludono.










