Forza Italia Puglia prende di mira il “campo largo” che potrebbe candidare Antonio Decaro alla presidenza della Regione, sostenuto da un inedito asse tra Giuseppe Conte e Matteo Renzi. In un documento unitario, parlamentari e consiglieri regionali berlusconiani – che valutano di schierare il deputato Mauro D’Attis – attaccano duramente: “A parte essere d’accordo nel far fuori politicamente Michele Emiliano e i suoi uomini, come la pensa questo trio sull’ex Ilva? Sono note le loro posizioni diametralmente opposte. Ma a Decaro, tra presentazioni di libri e selfie a ogni evento, evidentemente va bene. L’importante è gestire il potere”.
Secondo Forza Italia, il vero collante non è un programma di governo per la Puglia ma l’ostilità verso Emiliano, oggi in prima linea per affrontare emergenze come il futuro dell’acciaieria di Taranto.
A replicare è il deputato Pd Marco Lacarra, che liquida le critiche parlando di “rosicamento” e difende l’inclusività della coalizione: “Decaro otterrà un consenso schiacciante”. Sulla frizione con Emiliano garantisce che “il nodo sarà risolto all’interno del Pd e del centrosinistra” per consentire a entrambi di dare il proprio contributo.
Il parlamentare dem conferma differenze di vedute con i 5 Stelle sull’Ilva e anche sugli armamenti, ma le definisce “dialettica fisiologica” nelle coalizioni. “Sull’Ilva – sottolinea – stiamo definendo un programma per salvare la fabbrica e accelerare la decarbonizzazione. La chiusura porterebbe danni irreversibili all’economia e all’ambiente”.
Sul piano nazionale, la segretaria Pd Elly Schlein rivendica il percorso “testardamente unitario” con le altre opposizioni in vista delle regionali in sette regioni: “Il Paese ha bisogno di una speranza e di politiche industriali serie. Non possiamo restare sotto un governo che taglia sanità e scuola, ignora i lavoratori poveri e non interviene sul costo dell’energia mentre la manifattura soffre”.












