Un euro e cinquanta per non mangiare i pomodorini. È la cifra che la nuotatrice olimpionica pugliese Elena di Liddo, protagonista ai Giochi di Tokyo 2020, si è vista addebitare in una pizzeria di Bisceglie per la semplice richiesta di togliere l’ingrediente dalla sua pizza.
L’atleta ha raccontato l’episodio sul proprio profilo social, allegando la foto dello scontrino e commentando con ironia amara: “Da Napoli in su, se prendi un caffè al bar e ti fanno pagare il bicchiere d’acqua, il meridionale rimane un attimo scosso da un gesto che per noi è quasi scontato (e stiamo parlando di acqua). Ma sedermi in pizzeria a Bisceglie e pagare 1 euro e 50 per una cosa che non ho neanche mangiato è veramente triste e a tratti vergognoso”.
Di Liddo si è poi chiesta se la vicenda fosse “al limite del legale”, alimentando il dibattito online sugli “scontrini pazzi” che, come ogni estate, infiammano i social.
Come ricorda Repubblica Bari, solo pochi giorni fa a Bari un cliente aveva segnalato un altro conto anomalo: 50 centesimi in più per una spolverata di pepe sulla pizza, in un noto locale del centro. In quel caso i gestori avevano attribuito il sovrapprezzo a un errore di sistema.
L’episodio biscegliese, però, coinvolge un volto noto dello sport italiano e promette di far discutere ancora a lungo tra indignazione, ironia e difese d’ufficio dei ristoratori.











