Una vacanza in Puglia, attesa per mesi, che rischiava di essere rovinata da una richiesta inattesa. A raccontarlo è Raffaella, un’attivista per i diritti che vive in Friuli-Venezia Giulia, intervistata da La Repubblica. L’episodio è avvenuto lo scorso luglio in un lido privato di Castellaneta Marina, in provincia di Taranto.
Il bagnino e la richiesta inattesa
“Stavo facendo il bagno – ha raccontato Raffaella al quotidiano – e una volta uscita dall’acqua sono stata raggiunta dal bagnino. Pensavo volesse avvisarmi di fare attenzione alle onde, visto che il mare era agitato. Invece mi ha chiesto di coprirmi”.
La donna, che da vent’anni pratica il topless in spiaggia, ha subito replicato di conoscere la normativa e di sapere che non esiste alcuna legge che lo vieti. “Mi ha detto che si trattava di un lido privato – ha aggiunto – ma ho ribadito che non c’è alcun divieto. I modi sono stati gentili, ma una cosa simile non mi era mai capitata”.
Nessuna ordinanza comunale
Raffaella ha poi verificato che a Castellaneta Marina non fosse in vigore alcuna ordinanza specifica, come nel caso del divieto di fumo in spiaggia. “Magari era una mia mancanza – ha ammesso – ma una volta accertato il contrario, ho ribadito che era una richiesta discriminatoria”.
L’attivista ha quindi deciso di restare in topless, come fa da sempre, ma la serenità era ormai compromessa. “Nei giorni successivi non mi sono sentita tranquilla e temevo potesse ricapitare – ha spiegato – non lo faccio per esibizionismo ma per comodità, e non stavo facendo nulla di male”.
“Dal 1978 il topless è consentito”
Abituata a girare le spiagge di tutta Italia, Raffaella ha sottolineato che per ben quattro volte era già stata in Puglia senza mai problemi. “Dal 1978 sulle spiagge si può andare in topless senza difficoltà – ha ricordato – e bisognerebbe culturalmente smettere di pensare al seno femminile come qualcosa di erotico o sessuale in contesti che non lo sono”.
Appello alla sensibilizzazione
Raffaella ha voluto lanciare un messaggio a tutte le donne: “Ci sono normative che difendono questa libertà. Spero in una sensibilizzazione maggiore, per far sentire a proprio agio tutti i bagnanti che non turbano la libertà di nessuno”.
Nonostante l’incidente, l’attivista ha ribadito a La Repubblica il suo amore per la Puglia e ha assicurato che tornerà a trascorrere qui le sue vacanze.











