Un duro j’accuse contro ARCA Capitanata arriva dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Foggia, Luigi Fusco, che con un comunicato denuncia una situazione definita “vergognosa” per numerosi pensionati delle Forze dell’Ordine assegnatari degli alloggi ex Gozzini. “Essere stati al servizio dello Stato – afferma – oggi non è più motivo d’onore, ma oggetto di freddezza, disinteresse e persecuzione”.
Secondo quanto riportato, ARCA Capitanata avrebbe ignorato l’obbligo previsto dalla legge regionale n.26/2020, che imponeva alle agenzie per la casa pugliesi di avviare, entro 60 giorni, un programma di alienazione degli alloggi costruiti con fondi Gozzini e riservati alle Forze dell’Ordine. “I pensionati – denuncia Fusco – vengono invece intimiditi con telefonate e lettere, obbligati a lasciare gli immobili senza nemmeno la restituzione della caparra, e tutto senza alcun verbale ufficiale”.
Le modifiche normative ignorate
Fusco ricorda che la legge regionale è stata modificata nel 2024 e rafforzata nel 2025, ampliando i diritti dei pensionati delle Forze dell’Ordine all’acquisto degli alloggi da loro condotti da anni e garantendo una permanenza fino a 15 anni in attesa della procedura di alienazione. Tuttavia, “queste norme vengono sistematicamente ignorate”, si legge nel comunicato. “ARCA aveva inviato comunicazioni nel 2014 e nel 2020 dichiarando la volontà di vendere gli immobili. Oggi quei documenti vengono trattati come carta straccia”.
Particolarmente gravi, secondo il consigliere, i casi di sfratto anche nei confronti di persone affette da gravi patologie o disabilità familiari, a fronte di un’inerzia totale nel contrasto alle occupazioni abusive.
“Due pesi e due misure”
“È intollerabile – continua Fusco – che mentre ai cittadini comuni si richiedono anni di attesa e interventi giudiziari per una casa, per i servitori dello Stato bastano dieci giorni. Addirittura, si arriva al paradosso di far sfrattare un poliziotto da un altro poliziotto”.
Fusco sottolinea infine come nel 2013/2014 circa 60 degli alloggi ex Gozzini siano stati sottratti alla loro originaria finalità per essere destinati a edilizia popolare, contravvenendo alla legge e penalizzando chi ne aveva diritto in base al proprio servizio.
“Chiedo rispetto e legalità”
“Non si può parlare di ‘Squadra Stato’ se lo Stato abbandona i suoi giocatori migliori”, conclude Fusco, promettendo di denunciare alle autorità ogni violazione e omissione. “Chiedo controlli seri, rispetto per chi ha indossato la divisa e giustizia per queste famiglie che oggi si sentono tradite. Il diritto alla casa non è una concessione, ma un diritto costituzionale”.










