Un’accusa netta contro le “menti criminali”, una denuncia contro chi devasta “la nostra bella terra”, un invito a trasformare la rabbia in impegno civile e spirituale. È questo il senso della lettera aperta che l’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, padre Franco Moscone, ha indirizzato ai fedeli della vicaria sangiovannese dopo i devastanti incendi che hanno colpito nei giorni scorsi il territorio del Gargano e, in particolare, la zona urbana di San Giovanni Rotondo.
“Mani fomentatrici di odio”
Nel messaggio, diffuso il 22 luglio, l’arcivescovo parla con parole di fuoco: “Siamo di fronte a gesti criminali motivati da pura logica mafiosa. Si tratta di mani fomentatrici di odio verso il Creato e verso la popolazione”. Il riferimento è ai numerosi roghi di chiara matrice dolosa che hanno costretto anche all’evacuazione di 140 persone, coinvolgendo abitazioni e aree periferiche.
Padre Moscone condanna senza esitazioni una situazione che definisce “inaspettata” e drammatica: “Il nostro territorio è in mano a una criminalità organizzata che si sente libera di fare ciò che vuole, capace di pianificare attacchi al Creato come armi di potere e intimidazione”.
“È una guerra insensata al Creato”
Citazioni di papa Francesco e riferimenti alla Laudato Si’ accompagnano l’appello dell’arcivescovo, che invita a considerare la crisi ambientale come una crisi di giustizia sociale e spirituale: “La cura del Creato non è un’opzione, ma parte essenziale dell’esperienza cristiana. La nostra terra sta cadendo in rovina”.
L’arcivescovo esorta a interrompere la “guerra insensata al Creato”, invocando un cambiamento profondo “dei cuori, degli stili di vita e delle politiche pubbliche”, in una visione che mette insieme conversione interiore, responsabilità civile e giustizia intergenerazionale.
Solidarietà a sfollati e soccorritori
Nella parte conclusiva della lettera, Moscone si rivolge direttamente agli sfollati, ai volontari, ai vigili del fuoco, agli operatori dei canadair, al sindaco di San Giovanni Rotondo e all’amministrazione comunale: “A tutti voi va la mia gratitudine, la mia solidarietà e il sostegno per l’opera svolta. Condivido con voi la denuncia dei misfatti criminali che danneggiano persone, abitazioni, attività produttive e il cuore turistico del Gargano”.
Un messaggio che, pur nella condanna dura e accorata, si chiude con parole di speranza: “Coraggio, siatene certi: il bene avrà sempre la meglio sul male”.










