Per molti italiani, l’estate non è sinonimo solo di sole, vacanze e relax. Le zanzare, ormai, sono diventate l’autentico tormento della bella stagione. Secondo una recente indagine condotta da SC Johnson attraverso il metodo Swoa (Social Web Opinion Analysis), il 37% degli intervistati considera questi insetti un fastidio costante, il 65% teme di essere punto, mentre il 58% lamenta notti disturbate. Il 54% associa le zanzare al prurito sulla pelle, mentre il 41% ha notato un peggioramento rispetto agli anni precedenti.
La ricerca ha preso in esame le opinioni spontanee di circa 1.200 utenti italiani tra i 20 e i 50 anni, monitorando blog, forum e i principali social network. A sorpresa, le zanzare non infestano soltanto i parchi (57%) o le località di villeggiatura (65%), ma sono sempre più presenti anche nelle abitazioni cittadine (54%) e persino nei luoghi pubblici chiusi (47%).
Zanzariere, repellenti e strategie fai da te
La prevenzione è ormai parte integrante della quotidianità estiva: il 72% degli italiani ha installato zanzariere, il 67% applica repellenti sulla pelle, il 55% utilizza piastrine e il 40% si affida a diffusori elettrici. Ma non solo: oltre la metà del campione intervistato (51%) si impegna a eliminare regolarmente l’acqua stagnante da sottovasi e altri contenitori, consapevole che proprio lì si annidano le larve. Il 48% ricorre all’aria condizionata per scoraggiare l’ingresso degli insetti, mentre il 44% si affida a disinfestazioni professionali.
Curioso anche il dato sulle vacanze: il 71% dichiara di informarsi preventivamente sul rischio zanzare prima di scegliere una meta per il proprio soggiorno estivo.
Le parole dell’infettivologo Antinori
A fare il punto sulla questione è Spinello Antinori, professore ordinario di Malattie Infettive all’Università degli Studi di Milano: “Oltre al disagio immediato, le zanzare possono rappresentare un rischio per la salute pubblica. Sebbene l’Italia non sia tra le aree più colpite a livello globale, negli ultimi anni abbiamo assistito a casi autoctoni di malattie trasmesse dalle zanzare come Dengue, Chikungunya e virus del Nilo occidentale. È un fenomeno in crescita, favorito da cambiamenti climatici e globalizzazione”.
Alla domanda su dove sia più alto il rischio di puntura, Antinori chiarisce: “I parchi e le località turistiche sono più esposte perché d’estate si trascorre molto tempo all’aperto. Ma la vera criticità sta nella presenza di acqua stagnante. Invasi per fiori, sottovasi, piccoli contenitori sui balconi o nei giardini possono diventare veri e propri allevamenti di zanzare. Vanno eliminati con regolarità”.
Prevenzione e comportamenti corretti
Per proteggersi, spiega ancora Antinori, è utile l’impiego di repellenti a base di Icaridina o Deet (dietiltoluamide): “Bisogna conoscere la concentrazione del principio attivo e la durata d’azione, per riapplicarlo anche più volte al giorno se necessario”.
E per chi viaggia in zone ad alto rischio? “Meglio indossare abiti chiari e coprenti, ed è fondamentale rivolgersi a un medico prima di partire per valutare la necessità di una chemioprofilassi antimalarica o di eventuali vaccinazioni, come quella contro la Dengue”, conclude l’infettivologo.











