Una protesta silenziosa ma carica di significato si è tenuta questa mattina a Foggia, durante la cerimonia ufficiale promossa dall’amministrazione comunale in ricordo dei ferrovieri caduti nei bombardamenti del 1943. Tra i presenti anche una delegazione del Coordinamento provinciale Capitanata per la pace guidato dal docente Giuseppe La Porta, che ha esposto il proprio striscione davanti alla stazione, nel luogo simbolo della memoria della Seconda guerra mondiale per la città.
La data scelta non è casuale: proprio il 22 luglio, infatti, Foggia ricorda le devastazioni subite nell’estate del ’43, quando la città fu colpita da una serie di bombardamenti aerei che provocarono migliaia di vittime civili. Ed è nel nome di quel ricordo che il Coordinamento ha voluto rilanciare la propria petizione per la rimozione dell’aereo militare collocato in via Telesforo, davanti alla sede foggiana della Regione Puglia.
“Un pugno nello stomaco”, così è definita nel titolo l’installazione, considerata un simbolo inopportuno e in contrasto con i valori della pace e della memoria. “Pensiamo ce ne sia molto bisogno – spiegano i promotori – in questo cupissimo tempo di conflitti armati e di genocidio”.
Tra le motivazioni raccolte nella petizione, si legge: “L’aereo rappresenta morte, distruzione, bombardamenti. Non è memoria, è esaltazione. La pace si costruisce anche scegliendo cosa mostrare e cosa no”. E ancora: “Abbattere i simboli della guerra è un primo passo per disarmare il mondo”, fino a chi ricorda come “questo oggetto bellico può avere lo stesso effetto subliminale di una pubblicità occulta e indurre la coscienza a credere normale ciò che non lo è”.

La petizione, indirizzata alla sindaca Maria Aida Episcopo, alla presidente del Consiglio comunale e a tutti i consiglieri, è disponibile sulla piattaforma Openpetition ed è accompagnata da fotografie dell’aereo e del presidio odierno alla stazione.
Il Coordinamento Capitanata per la pace chiede che al posto dell’attuale velivolo venga installato un simbolo di pace, per restituire coerenza ai luoghi pubblici della città, soprattutto in occasione delle giornate commemorative. Link Petizione











