Altro che accelerazione. A Foggia l’urbanistica torna indietro. L’adozione delle cosiddette “linee guida” da parte della giunta guidata dall’assessore Giuseppe Galasso segna, secondo l’opposizione, un clamoroso passo indietro nell’iter di approvazione del Piano Urbanistico Generale (PUG). Lo afferma senza mezzi termini il consigliere comunale Giuseppe Mainiero, che parla apertamente di “follia amministrativa e politica”.
Il nuovo atto, sbandierato come svolta verso l’approvazione del piano, in realtà – secondo Mainiero – cancella anni di lavoro già svolto e costati circa 1,5 milioni di euro tra incarichi professionali e spese tecniche. La decisione di applicare la legge regionale n. 34/2023, al centro di più impugnative per presunta incostituzionalità, ha comportato l’abbandono del Documento Programmatico Preliminare (DPP) approvato dal Comune nel 2019. E tutto ciò – denuncia Mainiero – senza che vi fosse alcun obbligo in tal senso.
Un PUG pronto, fermato senza motivo
Il Comune di Foggia, spiega Mainiero, aveva già concluso i lavori della prima conferenza di copianificazione nel lontano 2012 e definito la parte strutturale del piano. Mancava soltanto la convocazione della seconda conferenza per redigere la parte programmatica. “Nulla di più semplice e lineare”, sottolinea, ma si è preferito azzerare tutto, tornando ai nastri di partenza.
Secondo l’esponente dell’opposizione, ciò dimostra che la volontà politica non è quella di approvare il PUG, bensì di rinviarne l’adozione il più possibile, spostando ogni decisione alla prossima amministrazione.
Ignorato il Consiglio comunale, Mainiero denuncia l’esautorazione dell’aula
Tra i punti più critici sollevati dal consigliere, vi è l’esclusione del Consiglio comunale da un passaggio così rilevante. L’approvazione delle linee guida, sottolinea, è avvenuta senza coinvolgimento dell’aula, nel solco di una legge regionale che “espropria incostituzionalmente” le assemblee elettive della loro competenza esclusiva in materia di programmazione urbanistica.
Mainiero ricorda di aver già messo in guardia la giunta dal seguire questa strada, presentando uno specifico ordine del giorno – poi respinto dalla maggioranza – per evitare l’applicazione della legge regionale. Ma l’amministrazione ha tirato dritto, scegliendo un percorso che – avverte – potrebbe portare a ulteriori ritardi e a un possibile blocco totale della pianificazione, qualora la legge regionale fosse ritenuta illegittima dalla Corte costituzionale.
Conferenza stampa il 21 luglio a Palazzo di Città
Mainiero ha annunciato una conferenza stampa per lunedì 21 luglio alle ore 10.00, nella sede dei gruppi consiliari al terzo piano di Palazzo di Città. In quell’occasione illustrerà nel dettaglio i contenuti dell’atto approvato dalla giunta, definito un “vero sabotaggio” del percorso urbanistico. “Si priva Foggia del diritto ad avere regole certe, fondamentali non solo per l’edilizia – spiega – ma per la qualità dei servizi, la vivibilità dei quartieri e la visione futura della città”.










