“L’approvazione del nuovo Piano Urbanistico Generale non può più attendere”. È l’accusa lanciata da Fratelli d’Italia Foggia nei confronti della giunta Episcopo-Galasso, colpevole – secondo il partito – di aver dimenticato il PUG nella propria agenda politica e amministrativa. A dichiararlo è la coordinatrice cittadina Daria Cascarano, che denuncia “ritardi inaccettabili” e “contraddizioni evidenti” in una materia strategica per lo sviluppo urbano del capoluogo dauno.
Un percorso iniziato e poi abbandonato
Secondo quanto ricostruito da Fratelli d’Italia, nel 2020 il Consiglio Comunale aveva già approvato un documento programmatico che chiudeva sostanzialmente l’iter del PUG, con l’unica incombenza di integrare alcuni indirizzi – già condivisi dalla Commissione consiliare “Ambiente e Territorio” – da fornire al professore Francesco Karrer, urbanista di rilievo nazionale. Ma la brusca interruzione del processo fu determinata, ricorda il partito, dallo scioglimento del Comune deciso dall’allora ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, che “azzerò numerosi progetti strategici”, incluso proprio il PUG.
Critiche alla legge 36/2023: “Non è un vero Piano Casa”
Oggi, denuncia il direttivo cittadino, tutto tace. E le scelte urbanistiche dell’attuale amministrazione sono giudicate “frammentarie e confuse”, tra “mega varianti urbanistiche”, “appetiti speculativi” e un richiamo – nella proposta in Consiglio – alla legge regionale 36/2023, nota come “Piano Casa”. “Non è affatto un piano per l’abitazione – si legge nella nota – ma un insieme disordinato di norme che, in assenza di una visione organica e strumenti come il piano del colore, rischiano di generare solo caos urbanistico”. Particolare preoccupazione è rivolta alle possibilità edificatorie nelle zone D e F, a causa di formulazioni troppo vaghe, e alla mancata attenzione per i quartieri settecenteschi, “periferie centrali” simbolo del degrado urbano.
Il PUG del 2019: un’occasione per ripensare la città
Fratelli d’Italia ricorda che il Documento Programmatico Preliminare del 2019, base del nuovo PUG, rompeva con il passato e poneva sei direttrici strategiche per un modello di città sostenibile, inclusiva e ordinata: La tutela del verde urbano e agricolo, con l’adozione di un Piano del Verde per contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Una configurazione urbana multipolare, per valorizzare ogni quartiere e favorire l’integrazione territoriale. Una risposta all’emergenza abitativa, per eliminare baraccopoli, grotte e coabitazioni forzate. Lo sviluppo di una mobilità sostenibile, connessa ai poli strategici della città. La valorizzazione dei poli funzionali, come ospedale, università, ASI e Villaggio Artigiani. La rigenerazione dei quartieri settecenteschi, con l’impiego delle Società di Trasformazione Urbana per riportarli alla dignità che meritano.
“Temiamo influenze esterne e interessi privati”
Fratelli d’Italia afferma di voler credere nella volontà della sindaca Maria Aida Episcopo di portare a compimento il PUG, ma teme che “interessi esterni e privati” stiano condizionando le decisioni politiche. “Limitarsi ad affermare che ‘verrà approvato entro la consiliatura’ non basta – conclude Cascarano –. A breve chiederemo un incontro formale con la sindaca per ottenere chiarezza su tempi, volontà e modalità di approvazione. Foggia non può più aspettare”.











