Un botta e risposta dai toni accesi quello che si sta consumando tra i banchi della politica foggiana. Al centro dello scontro c’è il consigliere comunale Antonio De Sabato, che ha risposto con fermezza a una dichiarazione del consigliere regionale della Lega, Joseph Splendido, secondo cui De Sabato sarebbe stato in passato interessato ad entrare nel partito guidato da Matteo Salvini.
Una tesi che De Sabato ha definito “falsa e comica”, sottolineando che si tratta dell’ennesimo episodio di quella che ha definito “una soap opera surreale”. “Sono sinceramente onorato di essere diventato il pensiero fisso del consigliere Splendido – ha ironizzato – al punto da spingerlo a inventare storie nel goffo tentativo di deviare l’attenzione dai gravi problemi che attanagliano la nostra terra e dalle evidenti responsabilità politiche del suo partito”.
“Chi oggi difende Vannacci e Salvini dimostra di temere il confronto”
De Sabato non si è limitato alla smentita, ma ha colto l’occasione per ribadire le sue critiche alla Lega e ai suoi esponenti, citando tra gli altri l’ex sindaco Franco Landella e il generale Vannacci. “Le mie critiche puntuali e documentate hanno colpito nel segno – ha scritto –. Le esternazioni di Splendido sono lo specchio di una politica in affanno, povera di argomenti e disperatamente a caccia di visibilità”.
Per il consigliere comunale, il livello del dibattito si è ormai “pericolosamente abbassato”, con toni che puntano più alla polemica personale che al confronto democratico. “Chi oggi difende Salvini e Vannacci attaccando chi osa criticare – ha aggiunto – dimostra scarso senso delle istituzioni e una preoccupante incapacità di accettare il dissenso”.
“Parliamo piuttosto dello scioglimento per mafia del Comune di Foggia”
Nel suo comunicato, De Sabato rilancia infine un attacco diretto al partito di Splendido, tirando in ballo lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia. “Se davvero intende discutere di coerenza e di etica pubblica – scrive – lo invito a partire dai motivi per cui il Comune di Foggia è stato sciolto, con la benedizione politica del suo leader nazionale”.
Nessuna smentita ufficiale, ribadisce De Sabato, è necessaria quando si ha alle spalle “un percorso pubblico limpido e coerente”, distante – precisa – “anni luce da chi ha fatto della propaganda l’unico strumento di comunicazione”.
La chiusura è un affondo diretto: “Caro Splendido, cambia musica. Questa tua campagna elettorale, iniziata all’insegna di accuse personali e menzogne, non offende me: svilisce il dibattito pubblico e conferma – se ce ne fosse ancora bisogno – il livello a cui è precipitata certa politica”.










