È morto all’ospedale di Novara, dove era ricoverato da qualche tempo, il magistrato Corrado Canfora, il pubblico ministero che aveva indagato sul sequestro e l’omicidio di Cristina Mazzotti. Canfora, nato a Volturara Appula (Foggia), era stato nominato magistrato nel 1967. A Novara svolse la funzione di sostituto procuratore e quindi di capo della Procura. Andò in pensione nel 2007. I funerali si terranno martedì in Duomo; poi la salma verrà portata nella tomba di famiglia a Volturara Appula. Nel corso della carriera Canfora si occupò di rivolte e omicidi avvenuti nel carcere di Novara e riconducibili a criminalità organizzata e terrorismo nero.
“Quel processo – dichiarò Canfora riferendosi al caso Mazzotti – mi ha segnato la vita: da allora è dentro di me”. Proprio questa settimana al caso Mazzotti era stata dedicata una puntata della trasmissione Rai ‘Cose nostre’, dove Canfora ha ripercorso i momenti salienti dell’inchiesta del processo, scandito da momenti drammatici. Uno degli imputati gridò in aula ‘Quando esco da qua la prima pallottola è per il mio avvocato, la seconda per il dottor Canfora’. Quando l’uomo evase dal carcere vennero adottate misure adeguate: la minaccia era risultata credibile. (Ansa)










