• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Parroco accusato di omicidio stradale, il Riesame: “Ostacolò le indagini. Poco attento rispetto alla vita”

Parroco accusato di omicidio stradale, il Riesame: “Ostacolò le indagini. Poco attento rispetto alla vita”

Il prete si era fermato 45 minuti senza soccorrere la vittima. Dal tribunale parole molto dure

Di Redazione
9 Giugno 2025
in Bari, Cronaca
Don Nicola D'Onghia e Fabiana Chiarappa

Don Nicola D'Onghia e Fabiana Chiarappa

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Don Nicola D’Onghia, parroco di Noci, “non ha mai agevolato ma anzi ostacolato la ricostruzione della dinamica” dell’incidente stradale costato la vita a Fabiana Chiarappa, motociclista 32enne travolta la sera del 2 aprile lungo la statale 172 tra Turi e Putignano. È quanto scrive il Tribunale del Riesame di Bari nelle motivazioni dell’ordinanza con cui il 19 maggio scorso ha sostituito gli arresti domiciliari con l’obbligo di dimora per il sacerdote, accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso.

Il giorno successivo all’incidente, Don D’Onghia si era presentato ai carabinieri affermando di aver “sentito un rumore sotto l’auto, come se avesse colpito un sasso”, senza rendersi conto – a suo dire – di aver investito un corpo. Tuttavia, per i giudici, quelle dichiarazioni sono state “assolutamente inutili in ottica investigativa”. L’essersi presentato spontaneamente in caserma viene giudicato “irrilevante”, perché – si legge nel provvedimento – il prete “probabilmente cominciava a sentirsi braccato dalle prime indagini che stavano orientando gli inquirenti verso la sua autovettura”.

Come riportato da Repubblica Bari, è stato solo grazie ai filmati delle telecamere di videosorveglianza, ai tabulati telefonici e alle prove scientifiche che è stato possibile ricostruire l’accaduto: Fabiana Chiarappa, dopo aver perso il controllo della sua Suzuki, è caduta sull’asfalto e sarebbe stata travolta dalla Fiat Bravo guidata dal sacerdote. Gli investigatori della procura di Bari, guidati dall’aggiunto Ciro Angelillis e dalla pm Ileana Ramundo, hanno inoltre accertato che Don D’Onghia stava utilizzando il telefono fino a pochi secondi prima dell’impatto.

Il comportamento tenuto dopo l’incidente ha aggravato la posizione del parroco: secondo gli inquirenti, si sarebbe fermato in una stazione di servizio per controllare i danni all’auto, senza mai prestare soccorso alla giovane. Sarebbe andato via solo 45 minuti dopo.

Domani i Ris di Roma analizzeranno le tracce ematiche rinvenute sull’auto del sacerdote per accertare definitivamente se appartengano alla vittima. Il Tribunale ha stigmatizzato l’atteggiamento di Don D’Onghia definendolo “in spregio di ogni regola – giuridica e non – di convivenza”, “poco attento rispetto alla vita e all’incolumità altrui”.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: don nicolaNoci
Articolo precedente

Cantieri sulla superstrada per il nord Gargano, Barone (M5S): “Conclusione entro fine giugno, servono interventi compatibili con il turismo”

Articolo successivo

Foggia al centro del traffico illecito di reperti archeologici: maxi sequestro e vasi antichi restituiti all’Italia

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Carcere di Foggia, il SAPPE chiama la sindaca Episcopo: “Venga a verificare le condizioni igienico-sanitarie”

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024