Sarà processata con rito ordinario Ana Toàder, cittadina rumena di 40 anni, accusata dell’omicidio di Vincenzo Silvestri, l’uomo di vent’anni più grande con cui conviveva a Ischitella, nel cuore del Gargano. Il delitto avvenne la sera del 4 marzo 2023 in un’abitazione del centro storico del paese. A stabilire il rinvio a giudizio è stata la giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Foggia che ha disposto l’avvio del dibattimento dinanzi alla Corte d’Assise di Foggia, con prima udienza fissata per il prossimo 6 giugno.
Contestate le aggravanti di crudeltà e vincolo affettivo
Secondo l’impianto accusatorio, la donna avrebbe colpito Silvestri con più coltellate all’interno dell’appartamento in cui la coppia viveva, in circostanze ancora oggetto di approfondimento investigativo. Alla 40enne sono contestate le aggravanti della crudeltà e del vincolo affettivo con la vittima, elementi che hanno spinto la gup a rigettare la richiesta di giudizio abbreviato avanzata dal suo legale.
Nonostante ciò, in caso di caduta delle aggravanti nel corso del dibattimento, l’imputata potrebbe comunque beneficiare della riduzione di un terzo della pena, come previsto per i riti alternativi.
Ana Toàder, attualmente detenuta nel carcere di Foggia, ha sempre negato ogni responsabilità. “La mia assistita si dichiara innocente e rigetta ogni addebito”, ha ribadito l’avvocato sottolineando la volontà di chiarire ogni aspetto della vicenda davanti alla Corte.
Parte civile un familiare della vittima
Nel procedimento si è costituito parte civile un familiare di Vincenzo Silvestri, che sarà rappresentato in aula per chiedere giustizia per quanto accaduto quella sera di marzo. L’omicidio aveva scosso profondamente la piccola comunità di Ischitella, dove la vittima era conosciuta da molti. I rilievi dei carabinieri, intervenuti dopo l’allarme, confermarono la presenza di segni di colluttazione e ferite da arma da taglio, compatibili con un’aggressione violenta.
Con l’apertura del dibattimento il prossimo mese, sarà la Corte d’Assise a stabilire se si è trattato di un omicidio volontario aggravato o se emergeranno elementi a favore della tesi difensiva.











