La gestione del verde urbano finisce ancora una volta sotto i riflettori, con Europa Verde Foggia che lancia un duro monito all’Amministrazione comunale accusata di “approccio inadeguato e privo di visione” nel trattare il patrimonio arboreo cittadino. Il partito ecologista ha diffuso un comunicato in cui esprime “profonda preoccupazione” per le modalità operative e i tempi degli interventi previsti, denunciando il persistente consumo di suolo e l’impoverimento delle aree verdi esistenti, spesso trattate “con metodi episodici e senza le necessarie competenze tecniche”.
“Gli alberi non sono arredi: servono scienza e pianificazione”
Per Europa Verde, il problema è culturale e tecnico: “Gli alberi non sono oggetti di consumo: sono esseri viventi che forniscono servizi ecosistemici insostituibili. Trattarli senza rispetto o conoscenza è un errore grave per la salute della città e dei suoi abitanti”.
Tra i punti più contestati, la scelta di piantare nuovi alberi nel mese di settembre, periodo ritenuto “non idoneo” da un punto di vista agronomico. “Le piantumazioni dovrebbero essere previste nei mesi freddi – spiegano – per evitare traumi da trapianto e garantire una maggiore probabilità di attecchimento”.
“Formazione, organico qualificato e investimenti: serve una svolta”
Europa Verde, allineandosi alle posizioni di WWF e di altre associazioni ambientaliste, rilancia la necessità di aprire un confronto vero con l’amministrazione, fondato sul rispetto della scienza, dell’ambiente e dei cittadini. “Non basta convocare tavoli formali privi di risultati: serve un canale di ascolto strutturato e permanente”.
Il movimento chiede un deciso aumento degli investimenti nel settore, a partire dal rafforzamento degli organici operativi e dalla formazione professionale continua, fino all’inserimento stabile, nella pianta organica comunale, di figure tecniche specializzate in arboricoltura, paesaggistica e gestione del verde urbano.
“Foggia non deve essere un cimitero di alberi malati”
Il messaggio finale è netto: “Vogliamo trasformare Foggia da un cimitero di alberi malati in una città realmente verde, vivibile, resiliente ai cambiamenti climatici. Per farlo, serve un cambio di passo radicale nella gestione del verde urbano”.
Europa Verde ribadisce la propria disponibilità a collaborare con l’Amministrazione, mettendo a disposizione competenze e conoscenze tecniche, ma avverte: “Non ci sottraiamo al confronto, ma pretendiamo che avvenga in un clima di rispetto e concretezza”. La partita del verde pubblico, per il movimento ecologista, è una questione di salute, diritti e futuro.











