Si è tenuto venerdì 11 aprile, presso la Chiesa Giubilare del Policlinico “San Giovanni di Dio” di Foggia, un momento di preghiera straordinario dedicato ai volontari delle associazioni operanti all’interno della struttura ospedaliera. L’evento, fortemente voluto dal cappellano don Michele Angelo Noto, ha rappresentato una delle rare celebrazioni del Giubileo Ordinario in una chiesa ospedaliera, tra le pochissime riconosciute come tali in tutta Italia.
La processione e i Riti Giubilari
Alle 10:45 i volontari si sono radunati presso il parcheggio dei cappellani per poi incamminarsi in gruppo, dietro la Croce Giubilare, verso la chiesa del Policlinico, attraversandone la Porta Santa. Una volta entrati, sono stati eseguiti i Riti Peculiari previsti dalla celebrazione giubilare, a cui ha fatto seguito un momento di preghiera guidata secondo il sussidio predisposto.
Tutti i partecipanti hanno indossato gli elementi distintivi della propria associazione – camici, divise, foulard, badge, persino le tenute clown – sottolineando la molteplicità dei carismi e dei servizi presenti ogni giorno in ospedale. La partecipazione è stata nutrita e sentita, con un clima di raccoglimento e condivisione.
La Messa e la riconciliazione
Nel corso della mattinata alcuni sacerdoti si sono resi disponibili per le confessioni, dando ai volontari la possibilità di ricevere il sacramento della Riconciliazione. Alle ore 12:00 è seguita la celebrazione della Santa Messa, culmine del Giubileo, che ha suggellato un’occasione sentita da tutti come profonda e significativa.
Il ringraziamento del cappellano
Nel suo messaggio di ringraziamento, don Noto ha voluto esprimere gratitudine a tutte le associazioni coinvolte, tra cui ABC, ADICONSUM, ADMO Puglia, ANDOS, ANFFAS, AVO, Cittadinanzattiva, AVIS, Il Cuore Foggia, GAMA Oncologico, Albero della Vita, Santa Giovanna Antida Touret e molte altre. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai presidenti Patrizia Caccavo, Raffaella Francavilla, Walter Mancini e Jole Figurelli, che hanno incoraggiato e sostenuto l’iniziativa.
“Un’occasione speciale di testimonianza e unione – ha sottolineato il cappellano – fra tutti coloro che vivono il Policlinico con spirito di dedizione e servizio, nella cura dei degenti, nell’assistenza alle famiglie e nel sostegno a quanti lavorano ogni giorno all’interno di questa complessa realtà ospedaliera. Un momento non frequente, ma che tutti abbiamo saputo vivere spiritualmente.”
Un segno concreto di comunità
La celebrazione del Giubileo nel contesto ospedaliero ha rappresentato un segno tangibile della spiritualità incarnata nel servizio quotidiano. Un’occasione per rinsaldare il legame tra fede e impegno sociale, tra cura del corpo e attenzione all’anima. Un modo per riconoscere e valorizzare il lavoro silenzioso ma essenziale di centinaia di volontari che, ogni giorno, si mettono al servizio degli altri con generosità e discrezione.











