Un’operazione notturna dei carabinieri ha portato alla scoperta di un pericoloso rifugio nelle campagne di Stornara. All’interno di un casolare abbandonato, i militari della stazione di San Marco in Lamis, con il supporto dei colleghi della stazione locale, hanno arrestato in flagranza tre persone, accusate di detenzione illegale di armi ed esplosivi, spaccio di sostanze stupefacenti ed evasione dagli arresti domiciliari.
L’intervento è scattato alle 2:30 del 27 febbraio scorso, nel contesto di una più ampia attività investigativa mirata alla cattura di un soggetto evaso nell’ottobre 2024. L’uomo era già sottoposto a custodia cautelare per un’accusa di rapina. Le indagini, sviluppatesi nelle ultime settimane, avevano condotto i carabinieri a un casolare sospetto nella zona rurale del comune foggiano.
Il blitz nel casolare e il secondo evaso
Durante le ore di osservazione dell’edificio, i militari hanno intercettato un individuo che si stava allontanando con fare sospetto. Una volta fermato, è emerso che anche lui era evaso dai domiciliari. A quel punto è scattato il blitz: i carabinieri hanno fatto irruzione nello stabile sorprendendo all’interno il ricercato insieme a una donna.
La perquisizione ha permesso di rinvenire una pistola clandestina completa di caricatore e munizioni, oltre 100 grammi di hashish e marijuana già confezionati e pronti per lo spaccio, e una significativa quantità di materiale esplosivo.
Esplosivi distrutti dagli artificieri
Vista la pericolosità della sostanza esplosiva sequestrata, è stato richiesto l’intervento urgente degli artificieri del Comando provinciale di Bari. Gli specialisti hanno confermato la “micidialità” del materiale e ne hanno disposto la distruzione immediata sul posto per garantire la sicurezza dell’area.
In carcere a Foggia, resta il vaglio della magistratura
I tre soggetti sono stati arrestati e condotti presso la casa circondariale di Foggia, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il procedimento è attualmente in fase di giudizio e, come previsto dalla legge, gli imputati non possono essere considerati colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.











