Prosegue senza sosta l’attività della Polizia Locale di San Severo nella lotta ai reati ambientali. Negli ultimi mesi, il Nucleo Ambientale ha rinvenuto numerose carcasse di mezzi abbandonati di dubbia provenienza, grazie a una serie di servizi di pattugliamento intensivo delle aree rurali.
Tecnologie in supporto delle indagini
L’impiego di strumenti tecnologici come foto-trappole e droni si è rivelato fondamentale per individuare i siti in cui vengono abbandonati i rifiuti, incluse le carcasse dei veicoli. Questi dispositivi consentono di monitorare il territorio con maggiore precisione, permettendo alla Polizia Locale di identificare rapidamente le zone colpite da questi crimini ambientali.
Una battaglia contro una “piaga” ambientale
“Questo fenomeno rappresenta una vera e propria piaga per il nostro territorio”, hanno dichiarato il sindaco Lidya Colangelo e l’assessore all’Ambiente Rosario Di Scioscio. “Arrecano danni significativi ai legittimi proprietari dei terreni, deturpano la bellezza dell’ambiente circostante e avvelenano le nostre campagne”, hanno aggiunto, sottolineando l’impatto negativo che questi reati hanno sul paesaggio e sulla qualità della vita.
Un impegno costante per il territorio
Il lavoro della Polizia Locale, guidata dal comandante Ciro Sacco, rappresenta un importante passo avanti nella prevenzione e repressione di questi comportamenti illeciti. “L’impegno costante garantisce azioni concrete che portano a un tangibile miglioramento della sicurezza e della qualità di vita per i cittadini sanseveresi”, hanno concluso gli amministratori.
La lotta ai crimini ambientali è una priorità per il Comune di San Severo, che attraverso un monitoraggio costante e l’uso di tecnologie avanzate intende preservare l’integrità del proprio territorio e tutelare i cittadini.













