Il report di Arcigay sulla violenza transfobica nel mondo nel 2024 dipinge un quadro allarmante. Ben 350 persone trans sono state uccise, un dato che sottolinea l’urgenza di affrontare questa emergenza globale.
Il 94% delle vittime sono donne trans o persone trans-femminili, spesso appartenenti a minoranze etniche, migranti e lavoratrici del sesso. Questo dato evidenzia come l’intersezione tra diverse forme di discriminazione aumenti esponenzialmente il rischio di violenza.
“La transfobia non è un fatto isolato”, afferma Alice Rizzi, presidente di Arcigay Foggia Le Bigotte. “È un sistema che marginalizza, discrimina e uccide. Le barriere all’accesso al lavoro, alla sanità e all’istruzione sono solo alcune delle manifestazioni di questa violenza strutturale.”
Marco di Furia, Consigliere Nazionale di Arcigay, sottolinea l’importanza di contrastare i discorsi d’odio e di creare spazi sicuri per le persone trans. “È fondamentale che ogni individuo possa vivere liberamente la propria identità, senza paura di violenze o discriminazioni”, afferma.
In occasione del Transgender Day of Remembrance, Arcigay lancia un appello urgente: è necessario adottare misure concrete per contrastare la violenza transfobica, approvando leggi che tutelino i diritti delle persone trans e promuovendo una cultura dell’inclusione e del rispetto.










