Arriva la richiesta di sconto per Marco Raduano detto “Pallone”, 41enne ex boss del clan Lombardi-Scirpoli-Raduano per l’area di Vieste. L’uomo, oggi collaboratore di giustizia, fu condannato nel processo abbreviato “Omnia Nostra” all’ergastolo. Nelle scorse ore, però, alla luce del pentimento, il pg ha chiesto in appello, secondo grado di giudizio, di ridurre la pena a 20 anni.
Raduano è accusato degli omicidi di Giuseppe Silvestri (tra gli esecutori materiali) e Omar Trotta (mandante) e del tentato omicidio di Giovanni Caterino (ancora tra gli esecutori materiali), tutti episodi collegati alla guerra tra la sua organizzazione e quella dei montanari Li Bergolis-Miucci.
Il pg ha chiesto uno sconto anche per Francesco Notarangelo detto “Natale”, 59 anni, neo pentito, un tempo nel gruppo di vertice del clan sul territorio di Mattinata, specialità il traffico di droga. Il pg ha chiesto 8 anni e 6 mesi rispetto ai 13 anni e 4 mesi inflitti in primo grado per mafia e favoreggiamento.
Per gli altri imputati è stato chiesto di confermare il verdetto di primo grado: 8 anni a Luciano Caracciolo, un anno e 8 mesi (esclusa l’aggravante del 416 bis) all’ex consigliere comunale di Manfredonia Adriano Carbone, 12 anni a Lorenzo Caterino, 11 anni a Michele D’Ercole, 9 anni ad Alexander Thomas Pacillo, 8 anni a Moreno Sciarra e 9 anni e 4 mesi a Giuseppe Sciarra, 13 anni a Pietro Rignanese, 4 ad Andrea Quitadamo detto “Baffino junior”, 12 anni e 4 mesi al fratello maggiore Antonio “Baffino” Quitadamo (in continuazione con altri reati precedenti), 11 anni a Danilo Della Malva alias “U’ Meticcio”, 11 anni e 4 mesi a Giuseppe Della Malva, 3 anni e 4 mesi a Giovanni Surano detto “Lupin”, 12 anni e 8 mesi ad Antonio Zino, 11 anni e 4 mesi a Leonardo Ciuffreda. Infine, 10 anni e 8 mesi a Giuseppe Pio Impagnatiello e 4 anni e 8 mesi ad Antonio La Selva detto “Tarzan”. Oltre a “Natale”, collaborano con la giustizia già da tempo i fratelli Quitadamo, i Della Malva padre e figlio, La Selva e Surano. Sentenza d’appello tra circa un mese.
Per altri indagati di “Omnia Nostra”, tra cui spiccano il boss manfredoniano, di origini montanare, Matteo Lombardi detto “A’ carpnese”, il figlio Michele e l’altro capomafia Francesco Scirpoli alias “Il lungo” di Mattinata, è in corso il processo con rito ordinario a Foggia.










