Le ultime campagne di scavo hanno svelato molte informazioni utili sull’antica Siponto. Dopo oltre un mese volge al termine anche la quarta campagna condotta dalle Università di Bari e di Foggia. Con quali risultati? Lo abbiamo chiesto all’archeologo Giuliano Volpe. “Questa è stata la campagna più importante con una equipe di 80 persone tra docenti delle due università, dottorandi, specializzandi e soprattutto studenti. Abbiamo approfondito le indagini nella zona dell’anfiteatro romano. I risultati sono stati ottimi, abbiamo scavato l’area della chiesa medievale e del grande cimitero con decine di sepolture molto ben conservate. Scoperte straordinarie: qui siamo in presenza degli antenati degli attuali abitanti di Manfredonia. Altri risultati importanti verranno dalle analisi di laboratorio. Ovviamente è sempre tutto molto poco rispetto al potenziale di Siponto. Occorrono altre risorse, e non solo economiche, per poter garantire la lunga durata delle ricerche, ma anche interventi di sistemazione del sito. Manfredonia e Siponto sono diventati casi nazionali. Non possono essere lasciati solo alle università”.
Soddisfato il sindaco Domenico La Marca. “Grazie alle università di Bari e Foggia, e a quanti ci hanno messo impegno e professionalità e soprattutto passione. Quest’anno ci siamo resi conto che abbiamo un enorme potenziale in grado di far diventare la nostra città meta di turisti e di quanti amano la cultura e l’archeologia”.










