La Polizia di Stato, alle prime ore di questa mattina, con l’impiego degli agenti delle squadre mobili delle questure di Bari e Bat, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di tre persone (una di Andria, due di Bari) ritenute responsabili di una rapina ad un furgone blindato, adibito al trasporto di generi di monopolio in tutta Italia.
Con la doverosa premessa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, i tre indagati dovranno rispondere, nel dettaglio, del reato di sequestro di persona a scopo di rapina e porto abusivo di armi da sparo.
I fatti risalgono al 31 gennaio 2023; quella mattina, un furgone blindato, contenente tabacchi lavorati esteri, della società di trasporto PMD Transport s.r.l. operante per conto della multinazionale Logista Italia S.p.A. venne agganciato, sulla SS16 in direzione sud, da un’autovettura con a bordo almeno tre incappucciati ed armati.
I malviventi, dopo aver costretto il conducente del furgone ad uscire allo svincolo di Mola di Bari, salirono a bordo del mezzo e sotto la minaccia delle armi costrinsero l’autista a dirigersi in una vicina ed isolata zona interpoderale, dove, indisturbati, asportarono i tabacchi contenuti nel furgone. Nelle indagini, di fondamentale importanza sono state le intercettazioni telefoniche ed ambientale che hanno consentito di raccogliere importanti fonti di prova nei confronti degli indagati.
L’indagine si è rivelata altamente articolata, in quanto, gli elementi di prova a carico dei tre individui erano contenuti in distinti procedimenti penali nell’ambito dei quali la squadra mobile di Bari stava conducendo due parallele indagini. È stato necessario, pertanto, un lavoro di coordinamento da parte della Procura Distrettuale che ha consentito di stralciare le posizioni degli indagati per i reati a loro contestati.
“È importante sottolineare – ricorda la polizia in una nota stampa – che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare in argomento, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti”.











