“È stata una doccia gelata. Non abbiamo mai avuto divergenze, abbiamo sempre lavorato in piena sintonia a livello territoriale. Lui ha anche spiegato che non ci sono motivi locali nella sua decisione, sono le dinamiche nazionali ad averlo condotto a questa scelta, che di certo addolora perché il MoVimento è nato per essere l’antitesi dei partiti tradizionali e di contenitori politici come Forza Italia. E Giorgio Lovecchio è stato uno dei primissimi attivisti”. Si dice “profondamente deluso” il coordinatore provinciale ed europarlamentare Mario Furore dopo la notizia, di cui non aveva avuto nessun sentore, dell’onorevole Giorgio Lovecchio ormai approdato nelle fila di Forza Italia.
“Ci eravamo sentiti solo pochi giorni fa per una interrogazione parlamentare sulla scuola. Con me Giorgio è sempre stato supercarino e supergentile, è stato molto attivo per la campagna elettorale delle europee, al mio fianco, mi ha anche accompagnato a Napoli, dove aveva dei contatti. Sono molto deluso, credo che lui abbia reagito male alle dinamiche nazionali di Giuseppe Conte che ha incardinato il MoVimento dentro il centrosinistra”, osserva il deputato europeo.
Ci sono almeno due elementi nell’abbandono di Lovecchio. Il primo riguarda di certo la deroga al terzo mandato. Giunto alla sua seconda esperienza in Parlamento, secondo quanto verrà fuori dalla Costituente dei pentastellati, Lovecchio potrebbe continuare a far politica ma non più nel ruolo di parlamentare. Dovrebbe candidarsi ad altra assemblea. In Regione, in Comune, alla Provincia se torneranno le elezioni popolari negli enti provinciali. Il secondo concerne invece il grande lavoro della Forza Italia di Antonio Tajani, vero polo attrattivo dei centristi in questo momento.
Non è un caso che la persona più vicina politicamente a Lovecchio, ossia l’ex capogruppo al Comune di Foggia Giuseppe Fatigato, lo abbia preceduto scegliendo Noi Moderati.
“Questa campagna acquisti di Forza Italia ci fa male, perché noi ci siamo presentati agli elettori col nostro simbolo”, conclude Furore.
Sebbene molti attivisti del gruppo di Lovecchio siano fuori dal MoVimento da tempo, ce ne sono altri soprattutto a Deliceto, Orta Nova e Cerignola, dove lui ha molto lavorato per il Canale Lagrimaro, che sono rimasti spiazzati.
Il timore è che altri ora possano decidere di lasciare i 5 stelle per scegliere altri lidi. La situazione sarebbe frizzante anche nel gruppo consiliare foggiano.
Qualcuno lamenta la lentezza dell’assessorato ai Lavori Pubblici soprattutto nei quartieri Candelaro e Cep. Altri come il consigliere Formica avrebbero mostrato tutte le loro titubanze per la nomina ad amministratore unico di Giancarlo Ciuffreda in Am Service. Non è un mistero che l’ex economo del provveditorato assai vicino alla sindaca Maria Aida Episcopo preferisse per la sua forza politica la presidenza di Amgas e avesse anche un proprio nome da indicare.
La maggioranza del gruppo territoriale ha optato, però, per una poltrona più soft dove agire politicamente con più efficacia invece di rischiare in una azienda che ha due contenziosi pesantissimi. Il M5S perderà pezzi? Non è escluso che possano esserci altre novità nelle prossime settimane.










