Colpo di scena nel processo sull’omicidio di Francesco Traiano, il titolare del bar di Foggia “Gocce di Caffè” ucciso durante una rapina. È da rifare il processo di secondo grado in Corte d’Appello a Bari. In buona sostanza saranno ricalcolate le condanne anche alla luce della concessione di riti alternativi che inizialmente non furono concessi.
Ne dà notizia il collegio difensivo: “Oggi in Cassazione si è discusso il ricorso avverso la sentenza per l’omicidio Traiano e la rapina al bar tabacchi ‘Gocce di caffè’. La Corte di Cassazione, I sezione penale, presieduta dal dottor Santalucia, ha annullato la condanna per tutti gli imputati. In particolare, per Antonio Bernardo (condannato a 29 anni), Antonio Tufo (25 anni) e Simone Amorico (7 anni) ha annullato limitatamente al divieto di prevalenza delle attenuanti generiche sull’aggravante del nesso teleologico, divieto che secondo la Corte d’Assise di Appello di Bari precludeva in radice la possibilità di valutare l’eventuale prevalenza delle predette attenuanti”.
Invece, per Christian Consalvo (27 anni), gli avvocati fanno sapere che il giudice “ha annullato sul punto relativo al mancato riconoscimento in favore del medesimo del concorso anomalo, fattispecie che avrebbe consentito (e consentirà) di escludere in radice l’aggravante del nesso teleologico, di ridurre la pena di un terzo e di concedere la diminuente per il giudizio abbreviato, pure richiesto dall’imputato ma negato in ragione della ritenuta esclusione del concorso anomalo e della conseguente irrogabilità in astratto dell’ergastolo che preclude la possibilità di accedere al giudizio abbreviato”.
Gli avvocati degli imputati erano, Paolo D’Ambrosio e Franco Coppi per Consalvo, Carlo Alberto Mari per Bernardo, Ettore Censano per Tufo e Carlo Alberto Mari (più giovane del suo omonimo) per Amorico.
Il procuratore generale Gaeta aveva chiesto l’annullamento solo per Tufo, e il rigetto per tutti gli altri. Si attende ora il deposito delle motivazioni della sentenza e il giudizio di rinvio dinanzi ad altra sezione dell’assise barese.
Per l’omicidio Traiano è stato condannato a 16 anni, in altra sede, Antonio Colucci, ritenuto l’esecutore materiale dell’assassinio. All’epoca dei fatti, l’imputato era minorenne.










